In cosa consiste la chirurgia mininvasiva della valvola mitralica? (Gratuito)



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Descrizione

In cosa consiste la chirurgia mininvasiva della valvola mitralica?

La chirurgia mininvasiva della valvola mitralica rappresenta un’evoluzione di quella che la chirurgia tradizionale della valvola mitralica.

Il gesto chirurgico a livello della valvola è sovrapponibile a quello dell’intervento tradizionale fatto in Sternotomia.

Ciò che cambia radicalmente e invece l’accesso che avviene con una minitoracotomia con un taglio che ha una lunghezza che può oscillare dai 4 ai 6 cm effettuato sul torace di destra nel quarto spazio intercostale e tramite questo piccolo taglio con l’ausilio di una telecamera che ci consente di vedere la valvola mitralica quindi in toracoscopia su un monitor di servizio, che utilizziamo mentre operiamo, l’accesso quindi avviene attraverso un piccolo taglio questo è praticamente l’aspetto principale preponderante nella chirurgia mininvasiva della valvola mitralica.

Per il resto poi come dicevamo prima la tipologia di azione che viene fatta sulla valvola è la medesima che nell’intervento tradizionale quindi in riparazione sostituzione tutto ciò che si può fare una valvola mitralica in sternotomia si può fare anche in mininvasiva e anche la circolazione extracorporea allo stesso modo viene utilizzata né più né meno che come la l’intervento tradizionale.

A differenza dell’intervento tradizionale che vengono annullati i vasi del cuore per poter collegare il corpo del paziente alla macchina cuore-polmone nel caso della mininvasiva vengono incanulati invece la macchina cuore-polmone viene collegata attraverso i vasi della gamba quindi attraverso la vena e arteria femorale della gamba destra attraverso cui appunto si conduce l’assicurazione extracorporea.

L’approccio mininvasivo oltre ad avere incisioni più piccole ha però il grandissimo vantaggio di non provocare alcun tipo di frattura al livello della gabbia toracica.

Infatti questa piccola incisione, toracotomia, consente al chirurgo attraverso lo strumentario adeguato di accedere al cuore senza alcuna frattura ma semplicemente passando attraverso la divaricazione dello spazio del quarto spazio intercostale quindi l’assenza di fratture ovviamente comporta quindi meno dolore, meno sanguinamento, un miglior recupero funzionale della meccanica respiratoria post operatorio è anche un’incidenza assai minore di complicanze ovviamente legata allo sterno o complicanze infettive.

La mininvasività non è soltanto un approccio attraverso un piccolo taglio ma è anche la conservazione in toto della struttura della gabbia toracica che in alcun modo non viene lesionata pur riuscendo ad accedere al cuore in maniera del tutto sovrapponibile a quanto avviene con l’intervento tradizionale.

Meno invasività vuol dire anche meno traumi, meno dolori e infezioni, meno sanguinamenti e poi nel post operatorio anche un risultato estetico di gran lunga superiore soprattutto nelle giovani donne dov’è il la piccola incisione non è assolutamente visibile in alcun modo perché rimane nella parte bassa del seno.

in collaborazione con:

gvm gruppo villa maria


Durata

04:09

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Nome discussione Autore Scritto il
cardiopatia ischemica LEO 10 gennaio 2019