Come si diagnostica e come si cura il neuroma di Morton? (Gratuito)



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Descrizione

Come si diagnostica e come si cura il neuroma di Morton?

La diagnosi di Neuroma di Morton è innanzitutto una diagnosi di tipo anamnestica ovvero il paziente racconta al proprio medico di fiducia, lo specialista, quelli che sono i sintomi e quindi in base a questi sintomi e come vengono dettagliatamente raccontati il chirurgo si fa un’idea di quello che può essere.

Il Neuroma di Morton è caratterizzata da dolore molto localizzato in un punto ben preciso della pianta del piede e che si presenta in determinate situazioni con l’uso di calzature, camminando e che cessa al momento in cui uno si ferma e si toglie le scarpe.

Dopo andiamo a cercare una conferma di tipo strumentale che può essere sia una ecografia si alcuni casi anche una risonanza magnetica cercando il rigonfiamento di questo nervo indeterminato.

Le cure del neuroma di Morton possono essere in un primo tempo quando il disturbo è insorto da poco tempo, il paziente già da se è capace di modificare magari qualche aspetto tipo la calzatura un pochino più comoda eccetera e riesce anche in qualche maniera a venirne a capo.

Il problema si pone quando questo dolore diventa insostenibile, diventa costante e non è legato a un certo tipo di scarpe piuttosto che un altro ma si ha costantemente con qualsiasi tipo di scarpa quando si cammina in questo caso l’unica risposta vera e soddisfacente è l’intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico che noi effettuiamo è una micro incisione della pelle di pochi centimetri 2 o 3 cm che si realizza al di sopra della parte dorsale del piede, dove c’è lo spazio interessato, e si tratta di far altro che di identificare il nervo nel suo rigonfiamento e andare ad asportare questa porzione di nervo chiamato neuroplasia.

Si ha un’immediato riscontro infatti il paziente già nel post operatorio percepisce la bontà del risultato in quanto cessa il suo disturbo e chiaramente occorre una vertenza di mantenere il tutore per circa un paio di settimane ma alla ripresa dell’attività normale compreso la guida dell’automobile avviene dopo una quindicina di giorni risultati sono sempre molto graditi è molto apprezzati perché il problema viene eliminato.

in collaborazione con:

gvm gruppo villa maria


Durata

04:04

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Nome discussione Autore Scritto il
Tendinopatia degenerativa Martina Baldassarri 20 giugno 2018