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Sclerosi multipla e la patente di guida

Sclerosi multipla e la patente di guida.

Guidare si può, ma bisogna sottoporsi al giudizio della Commissione Medica Locale Patenti.

Il rinnovo avviene ogni due anni.

La sclerosi multipla è una malattia che incide molto sulle funzionalità fisiche del soggetto colpito, alcune volte le ripercussioni possono essere evidenti, altre volte meno, in alcuni casi i sintomi sono totalmente assenti. È questo uno dei metri di giudizio su cui si basa la Commissione Medica Locali Patenti al momento del rilascio o del rinnovo della patente in un caso di sclerosi multipla.
Perché tanta attenzione all’idoneità fisica? Perché l’atto della guida, benché semplice, una volta rodato, può rivelarsi difficoltoso, se non fatale, col presentarsi di disturbi fisici dovuti alla malattia: pensiamo ad esempio a uno spasmo ripetuto del braccio destro durante la guida su una strada ad alto scorrimento.

spasmo

Patente di guida per sclerosi multipla. Cosa fare.

La prima cosa da fare è comunicare durante la visita medica per il rilascio della patente la presenza della malattia, anche se si tratta di rinnovo. Il medico addetto a questo punto interpella la Commissione Medica per valutare il caso. La valutazione avverrà attraverso la lettura dei risultati della visita medica, certificati sanitari e una prova di guida.
Perché questa valutazione non può essere fatta dal proprio neurologo curante? Perché i parametri di valutazione sono specifici e mirano alla guida in sicurezza. Il neurologo può comunque dare una grossa mano alla Commissione attraverso l’invio di un documento che riassuma il caso e sottolinei elementi che potrebbero essere utili in fase decisionale.
Se la Commissione dà un parere favorevole, viene rilasciato il foglio di idoneità alla guida. Con questo foglio si potranno conseguire gli esami presso  la scuola guida o rinnovare la patente.
Per gli esami pratici di guida potrebbero essere consigliati dalla Commissione degli ausili con cui l’auto per il test dovrà essere obbligatoriamente equipaggiata.
Il rinnovo della patente è fissato ogni due anni; un tempo che potrebbe sembrare troppo breve, ma che al contrario, soprattutto per una malattia come la sclerosi multipla, caratterizzata da continui cambiamenti nel corso degli anni, è sensato dati i pericoli che potrebbero scaturire da una guida certificata come sicura e nel corso degli anni non più tale a causa del decorso della malattia.

I parametri per il rilascio del foglio di idoneità di guida

Vista
Verranno valutate le condizioni visive del soggetto. Non bisogna dimenticare che i problemi alla vista sono tra i primissimi campanelli d’allarme della sclerosi multipla.

Minimal state examination
Scala di valutazioni delle funzioni di orientame

nto spazio/temporale, una valutazione psicodiagnostica che viene effettuata per affiancare la certificazione neurologica fornita alla Commissione e per far venir fuori un quadro completo dello stato funzionale del paziente.

L’evolutività della malattia
Come detto in precedenza, il rinnovo ogni due anni è motivato dal decorso della malattia, che non è stimabile generalmente e va valutato di persona in persona. Un rapido peggioramento, dovuto a una demielinizzazione intensificata o alla mancata applicazione della terapia prescritta, potrebbe cambiare totalmente il quadro clinico di un paziente anche in poco tempo.

Test di guida
Il test di guida è a discrezione della Commissione, se lo ritiene necessario il soggetto sarà quindi valutato con o senza ausili.

Il consiglio generale è quello snellire il percorso di rinnovo, saltando la visita medica e sottoponendosi direttamente alla Commissione Medica.
La Commissione deve essere quella del proprio territorio, ma la valutazione può essere richiesta anche a una Commissione esterna; tuttavia questa ha il diritto di respingere la domanda.

 

Guarda il video: La diagnosi di sclerosi multipla compromette i requisiti per la patente di guida?

dottoressa pontecorvo sclerosi multipla


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