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Quanto incide il sonno sulla cefalea? L’analisi dei casi.

Quanto incide il sonno sulla cefalea? L’analisi dei casi.

Dormire poco fa male, ma anche dormire troppo. A rovinare i risvegli ci sono anche le posizione sbagliate.

Svegliarsi col piede giusto è importante, ma anche la testa non è da sottovalutare. Chi soffre di cefalea mattutina lo sa, aprire gli occhi e avvertire immediatamente una morsa che attanaglia il capo non è proprio il miglior modo per iniziare la giornata.
Da cosa dipende?
Dormendo permettiamo al nostro corpo di recuperare energie, ma se il sonno durante la notte è disturbato, il mattino seguente la carica non è completa, e uno dei segnali caratterizzanti è il mal di testa. Non è un caso: l’area cerebrale dove si sviluppano sonno e cefalee è la medesima.

Quali sono i soggetti a rischio?

Il mal di testa chiama altro mal di testa. Chi soffre di emicrania o ancor più nello specifico di cefalea a grappolo, ha più probabilità di svegliarsi al mattino col mal di testa.
La cefalea a grappolo presenta sintomi molto acuti che di solito interessano una parte del capo, le fitte possono essere forti e spesso si presentano proprio durante il sonno. Questa attività notturna è causa di un cattivo riposo e quindi di un conseguente mal di testa che si presenta al risveglio e continua, con sintomi alternati, durante tutto il giorno.

La cefalea ipnica, sorge invece esclusivamente durante le ore notturne e perdura durante la mattinata fino a quattro ore dopo aver aperto gli occhi. È tipica negli anziani e causa anche risvegli notturni dovuti al dolore.

Anche la postura sbagliata è tra le cause principali, in questo caso viene chiamata cefalea tensiva. Un corpo in posizione scomoda per più ore non potrà riposare a pieno, può capitare quindi di svegliarsi in piena notte e cercare di riprendere sonno in preda alla ricerca della migliore postura, oppure può capitare di essere in dormiveglia e percepire il senso di scomodità. Tutti questi eventi influiscono negativamente sul riposo e confluiscono tra le cause delle cefalee mattutine, portando con sé anche dolori muscolari e cervicali.

L’elenco fatto finora ha un comune denominatore: il sonno disturbato. Vien da sé quindi includere tra le cause delle cefalee anche l’insonnia e il russamento.

Comportamenti influenti

I mal di testa sono frutto anche dei nostri comportamenti, in particolar modo quelli legati al sonno.
Il nostro corpo ha bisogno di riposare 7/8 ore a notte. Dormire troppo poco porta alla produzione di ormoni che favoriscono lo stress e di conseguenza il mal di testa, per alleviare il dolore, è consigliabile fare un riposino di 20-30 minuti durante il giorno. Allo stesso modo dormire troppo risulta essere dannoso, è causa infatti dell’abbassamento di produzione della serotonina.

Bere molti alcolici, soprattutto la sera, può rivelarsi devastante. La disidratazione causata dall’alcol riduce al minino l’apporto sanguigno al cervello, provocando cefalee mattutine lancinanti e difficilmente smaltibili.
Bere troppi caffè non è salutare, ma se si decide di interrompere l’assunzione di colpo, bisogna prepararsi a dei bei mal di testa. Il mancato apporto di caffeina favorisce l’improvviso dilatamento dei vasi sanguigni che giungendo anche al cervello provocano una massiccia pressione e quindi cefalea.

Consigli

Le cefalee mattutine sono un evento molto frequente, in quanto, come letto, possono essere legate a più fattori. Con le giuste accortezze e modificando dei comportamenti errati i dolori possono scomparire nel giro di pochi giorni, se non di una notte.
Quando far suonare il campanello d’allarme? Nel momento in cui si ravvisa una cronicità degli eventi, in tal caso è doveroso rivolgersi a un neurologo.

 

Guarda il video: Il sonno incide sulle cefalee?

cosa è il sonno


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