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Piede diabetico. I sintomi e i rischi.

Piede diabetico. I sintomi e i rischi.

La mancanza di sensibilità cutanea è il sintomo più pericoloso. Affidarsi ai centri specializzati azzera le probabilità di amputazione dell’arto.

Il diabete è sempre più in crescente diffusione. I motivi di tale infausta ascesa è l’ormai nota coppia:
– alimentazione ricca di grassi
– scarsa o assente attività motoria.
Il problema è stato evidenziato da decenni, così come sono state attivate campagne di sensibilizzazione, ma i modelli sbagliati continuano a proliferare causando quindi l’incremento del numero dei pazienti affetti.
Le complicazioni legate al diabete sono svariate: patologie cardiologiche, insufficienza renale, cecità, problematiche riguardanti il sistema circolatorio e nervoso, piede diabetico. Proprio quest’ultima patologia rappresenta il rischio maggiore in termini di gravità e invalidamento.
Per piede diabetico si intende una complicanza cronica che causa alterazioni anatomo-funzionali di piede e caviglia, determinate dalla neuropatia e/o dall’arteriopatia occlusiva periferica.

Si distinguono due diversi casi:
– il piede diabetico neuropatico
– il piede neuroischemico
I due casi possono anche sovrapporsi.

Si parla di piede diabetico neuropatico quando il danno è provocato dagli alterati livelli di glucosio nel sangue sul nervo. Parliamo quindi di danno neurologico, ovvero il diabete danneggia le fibre nervose sensitive, motorie e vegetative dell’arto. In questo caso la neuropatia si manifesta da una parte con perdita progressiva della sensibilità, termica, tattile e dolorifica e dall’altra con un’alterazione anatomica del piede (appoggio plantare anomalo) che comporta aree di iper-carico che tendono ad ulcerare.
Il paziente quindi cammina male, provocandosi delle ferite, ma la perdita del tatto rende le stesse indolore. Questa non consapevolezza può portare a infezioni che se non ravvisate sfociano in necrosi e gangrena.

Si parla di piede neuroischemico nel momento in cui si verifica un deficit vascolare arterioso, ovvero il paziente è soggetto ad una riduzione del flusso di sangue al piede causato dall’alterazione dei vasi sanguigni degli arti inferiori che in questo modo diventa ischemico e più soggetto allo sviluppo di necrosi e gangrena.

La mancata cura di questi eventi può portare a conclusioni irreversibili come l’amputazione dell’arto o ancor peggio la setticemia.

Piede diabetico sintomi

I sintomi più comuni sono:

  •  temperatura del piede troppo alta o troppo bassa
  •  carnagione pallida
  •  mancanza di sensibilità
  •  presenza di tagli, bolle, ulcere
  •  deformazione del piede
  •  formicolio notturno.

Tra tutti questi, il campanello d’allarme principale è sicuramente la mancanza di sensibilità. Le prime stranezze si ravvisano infatti quando si notano tagli e bolle dopo un’intera giornata senza aver avvertito il ben che minimo dolore.
Le aree che vengono più colpite sono di solito l’avampiede, specialmente sulla superficie plantare e sulle dita. Tuttavia il segno clinico più comune nel caso di ferita infetta del piede in paziente con diabete è l’aumento di un liquido infiammatorio in corrispondenza della lesione. La presenza di piede gonfio, ulcera cronica o dita arrossate e tumefatte dovrebbero sempre indurre il sospetto di infezione ed, eventualmente, anche l’estensione del processo ai tessuti profondi.

Piede diabetico prevenzione

La prevenzione passa attraverso controlli periodici e accortezze quotidiane:

  •  identificazione del piede a rischio
  •  ispezione periodica ed esame del piede a rischio
  •  educazione dei pazienti, familiari e sanitari
  •  calzature adeguate
  •  trattamento delle lesioni pre-ulcerative.

È molto importante assicurarsi che il paziente abbia recepito i consigli e che li esegua meticolosamente. Basta una settimana di non curanza delle ferite per far precipitare il quadro clinico.

Piede diabetico cura

Il piede diabetico non è causato solo dal diabete, ma anche da altre patologie correlate, ad esempio quelle cardiovascolari.
Per questo motivo l’approccio multidisciplinare è ormai d’obbligo, i maggiori risultati infatti sono stati raggiunti attraverso lavori di equipe capaci di valutare le diverse tipologie di piede diabetico e determinando cure più specifiche e mirate. Rivolgendosi per tempo a centri specialistici è possibile scongiurare quasi definitivamente il rischio di amputazione dell’arto, che avviene solo nel 5% dei casi.

Guarda il video: Che cos’è il piede diabetico?


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