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Nichel: un possibile vaccino contro questa allergia

Negli ultimi anni i casi sono in aumento e sembra che l’alimentazione assuma sempre più un ruolo fondamentale nell’insorgere di questa patologia. Parliamo di allergia al nichel o precisamente di Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel (SNAS). Presente in moltissimi alimenti della dieta mediterranea come cereali, frutta e verdura, questa reazione allergica tende a colpire maggiormente le donne rispetto agli uomini e può essere provocata sia venendo a contatto con il nichel, che ingerendo alimenti ricchi di questa sostanza.

Arriva però da un gruppo di allergologi dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma e dell’Università di Chieti, un vaccino in grado di arrestare o meglio controllare le reazioni avverse al metallo ingerito.

Lo studio

Il vaccino è stato sperimentato su un gruppo di 100 pazienti che presentavano una significativa allergia sistemica al nichel con dermatiti allergiche da contatto e/o reazioni generalizzate sia cutanee che gastrointestinali. La ricerca, i cui dati sono stati pubblicati sulla rivista Annals of Medicine, ha previsto la divisione di questi pazienti in due gruppi sottoposti a terapia con capsule contenenti nichel a dosaggi crescenti e placebo.

L’obiettivo di questo studio è stato quello di ricercare una soluzione terapeutica in grado di desensibilizzare il paziente allergico e alleviare sintomatologia reattiva. Il vaccino si è infatti dimostrato efficace nel ridurre i sintomi gastrointestinali e cutanei sistemici, come l’orticaria e l’eczema disseminato, e solo in parte la dermatite da contatto, più difficile da controllare in quanto il nichel può essere presente in diversi oggetti (abiti, ma anche in telefoni cellulari e tablet). L’assunzione di queste capsule ha così abituato l’organismo a sopportare gradualmente la presenza di piccole quantità di metallo che ricordiamo essere importante, per favorire l’assorbimento del ferro ed evitare l’anemia.

Cosa mangiare

Nell’attesa che il vaccino abbia maggior uso, è importante fare attenzione alla lista dei cibi controindicati o da evitare poiché contenenti un’altissima presenza di nichel, come cacao e derivati, cereali integrali, noci e nocciole, tutti i legumi. A questi si aggiungono svariati alimenti di origine vegetale (asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro) con concentrazioni variabili del metallo spesso dipendenti dal tipo di coltivazione e del territorio in cui è stata effettuata.

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