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I metodi di contraccezione come sceglierli

I metodi di contraccezione come sceglierli

L’utilizzo di metodi contraccettivi è un atto di maturità e responsabilità sessuale. La scelta di contraccettivi è vasta e può accontentare le diverse esigenze di coppia. Ma occhio all’Indice di Pearl.

Con il passare degli anni sono stati fatti molti passi in avanti in termini di informazione e diffusione di metodi e mezzi contraccettivi. Molte più persone hanno un’opinione ben più completa ed eticamente corretta sull’argomento. È anche vero che molto altro c’è da fare, e che il divario di utilizzo e conoscenza tra Paesi sviluppati e non sviluppati è ancora enorme. Il distacco si avverte anche tra gli stessi paesi civilizzati: basti pensare che l’Italia è indietro di 4 punti percentuali nelle graduatorie di consumo della pillola anticoncezionale.

Contraccettivi

Le tipologie sono diverse e quasi tutte per l’utilizzo femminile.
In linea di massima sono classificabili in metodi di barriera, metodi intrauterini e metodi ormonali o chimici.

Metodi contraccettivi di barriera

I metodi di barriera sono il preservativo maschile (o profilattico), il diaframma, il preservativo femminile, il cappuccio cervicale.

  • Il preservativo maschile è una sottile guaina elastica che viene fatta aderire al pene in erezione. Lo scopo è raccogliere lo sperma all’interno di un serbatoio posto all’estremità per impedirne l’ingresso in vagina durante un rapporto sessuale.
    Il profilattico è l’unico metodo contraccettivo che offre un’ottima (ma non totale) protezione dalle malattie veneree
  • Il diaframma è una piccola semisfera di gomma soffice con un anello flessibile riempito sul bordo con spermicida (una sostanza che uccide o inibisce gli spermatozoi). Il diaframma va inserito nella vagina poco prima di un rapporto sessuale e va espulso dopo 6-8 ore, per dar tempo allo spermicida di agire.
    Può risultare ostico nell’utilizzo e non è consigliato in presenza di malformazioni o infiammazioni vaginali, così come dopo il parto, in quanto le dimensioni della vagina potrebbero aver subito notevoli cambiamenti.
  • Il preservativo femminile è formato da una sottile guaina in poliuretano o nitrile (materiali antiallergici) lubrificata in superficie e munita di un anello flessibile ad entrambe le estremità. L’anello interno, dal lato chiuso, va inserito e spinto profondamente in vagina fino al naturale adattamento con l’osso pubico, mentre l’anello esterno, più grande, ricopre gli organi genitali esterni. Il preservativo femminile misura in media 17 cm ed è più sottile del preservativo maschile, ma più resistente. Va utilizzato una sola volta e può essere inserito anche qualche ora prima del rapporto sessuale.
  • Il cappuccio cervicale è molto simile al diaframma, dalla forma a campana, decisamente più piccolo, denominato cervicale perché aderisce alla cervice. Anche in questo caso è consigliato l’utilizzo di spermicidi. Sconsigliato per donne dopo il parto o con la vagina troppo profonda, in quanto potrebbe risultare difficoltosa l’applicazione.

Metodi contraccettivi intrauterini – IUD

L’unico metodo intrauterino duraturo e funzionale per la donna è la spirale.
Si tratta di un pezzo di polietilene della misura di 2/3 centimetri a forma di “T” di “V” o di ancora capovolta.
Intorno al suo stelo centrale è avvolto un filamento di rame, utile perché tossico per gli spermatozoi e anti-annidante.
L’applicazione va fatta in un ambulatorio, da un medico che si occupi dell’inserimento nell’utero. L’efficacia perdura per 5 anni, ma con il passare del tempo il rischio di gravidanza potrebbe aumentare.
La spirale è consigliata a donne che hanno già partorito, diversamente la collocazione potrebbe causare dolori e flussi mestruali abbondanti.

Metodi contraccettivi ormonali o chimici

I metodi ormonali o chimici sono la pillola estro-progestinica, il cerotto transdermico, l’anello vaginale e l’iniezione di progestinico.

  • La pillola estro-progestinica è una combinazione di estrogeni e progestinici, utili a interdire la fecondazione e l’impianto dell’ovulo.
    Va assunta per 21 giorni consecutivi, seguiti da 7 giorni di pausa per l’arrivo del ciclo mestruale. Inibisce l’ovulazione e sfavorisce l’azione del muco cervicale, sbarrando di conseguenza la strada agli spermatozoi.
    In alternativa esiste la mini pillola composta da solo progesterone.
  • Il cerotto transdermico è sempre composto da una combinazione di estrogeni e progestinici che vengono rilasciati nella pelle e agiscono allo stesso modo della pillola. Il cerotto va applicato una volta alla settimana per 3 settimane consecutive, anche in questo caso si interrompe alla quarta.
    È molto importante che il cerotto venga applicato su pelle pulita e asciutta, in zone non irritate o dove non sono presenti abrasioni.
  • L’anello vaginale è un apparecchio a forma d’anello, costituito da etilene vinilacetato (plastica morbida, non tossica e antiallergica), che permette il rilascio lento e regolare di ormoni, negando quindi l’ovulazione. Il contraccettivo va applicato per 3 settimane consecutive all’interno della vagina. L’anello va rimosso alla quarta settimana.
  • L’iniezione di progestinici consiste nelle iniezioni intramuscolari di progestinico. Le iniezioni devono essere ripetute ogni tre mesi nel muscolo deltoide o nel gluteo. Anche questo metodo impedisce l’ovulazione.

Metodi contraccettivi naturali

Tra i metodi naturali si possono annoverare il metodo di sintotermico di Roetzer, il metodo della temperatura e il metodo Billings. Tutti procedimenti con fini contraccettivi che richiedono una gran conoscenza di se stessi, severa applicazione e regolari consulti medici.
Il vantaggio è quello di poter aver rapporti sessuali completi senza protezioni, è quindi particolarmente indicato per coppie stabili.
Menzione a parte va fatta per il coito interrotto, in quanto non è classificabile come metodo anticoncezionale, data l’assenza di parametri con il quale viene applicato, ma nonostante ciò è diffuso su larga scala.
I rischi maggiori riguardano il controllo non sempre tempestivo dell’uomo sulla propria eiaculazione, e ancor peggio, la fuoriuscita di liquido preseminale durante il rapporto, che spesso contiene spermatozoi. Questo evento, a differenza dell’eiaculazione, non è controllabile dall’uomo.

Indice di Pearl

Come capire se un metodo contraccettivo è più sicuro di un altro?
L’Indice di Pearl è la tecnica più comune usata in statistica clinica per misurare l’efficacia dei metodi di contraccezione.
Ogni metodo contraccettivo ha il suo Indice di Pearl, che corrisponde al numero di gravidanze non volute che si verificano quando 100 donne utilizzano per 12 mesi quel determinato metodo contraccettivo.

metodi di contraccezione

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L’Indice differenzia i dati raccolti in due casistiche: una percentuale riguarda l’uso corretto e una percentuale riguarda l’uso tipico, con probabili errori annessi.
Più l’indice è basso, più è affidabile il metodo.
Ecco alcuni esempi:

  • Preservativo maschile
    2 f – 15 f
  • Preservativo femminile
    5 f – 21 f
  • IUD – Spirale
    0.6 f – 5 h
  • Diaframma (associato a spermicidi)
    6 f – 16 f
  • Contraccettivi ormonali (pillola, cerotto, anello)
    0.1 j – 0.7 j
    8 f – 9 k
  • Metodo della temperatura basale
    0.7 c – 25 f
  • Metodo Billings
    3 f – 25 f
  • Coito Interrotto
    4 f – 27 f
  • Nessun metodo (rapporti completi liberi)
    85 f – 85 f


Come è facile notare, l’indice cresce notevolmente nel caso di errori umani nell’applicazione del metodo prescelto. Per questo motivo è bene seguire attentamente le istruzioni e non lasciar nulla al caso, al fine di rendere efficace la contraccezione e vivere il rapporto di coppia serenamente e senza sorprese.

Guarda il video – metodi di contraccezione


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