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La scadenza di un farmaco. Avvertenze e precauzioni.

La scadenza di un farmaco. Avvertenze e precauzioni.

Dopo la scadenza il farmaco non diventa velenoso ma solo meno efficace.
Il discorso cambia per i medicinali liquidi.

Basta leggere la data di scadenza sulla confezione ed è fatta, sai quando scade un farmaco. Allora perché scrivere un articolo? Perché non è sempre così, alcune volte bisogna approfondire le cose apparentemente più semplici per salvaguardare la propria salute.
L’assunzione di farmaci è ormai diventata un’azione quotidiana, accade però spesso che la costante familiarizzazione con essi porti il fruitore finale ad avvalersi di libertà a lui non consentite: come non rispettare il dosaggio e i tempi di assunzione o ancor peggio farsi promotori di un determinato farmaco e improvvisarsi farmacisti ambulanti. Chi non ha mai avuto a che fare con un familiare o un amico che porta con sé in giro bustoni di medicinali random? Questo è uno dei tanti errori da non commettere quando si parla di farmaci.

penicillina

La conservazione del farmaco

Conservare il farmaco nella confezione
Bisogna subito precisare che la data di scadenza è riportata sia sulla confezione esterna e sia sul blister del singolo farmaco, questo però non autorizza il consumatore a conservare il singolo farmaco al di fuori della propria confezione.
La confezione è importante perché contiene il foglietto illustrativo da consultare minuziosamente (è anche vero che se si smarrisce è possibile reperirlo e scaricarlo online).

Conservare il farmaco in un luogo asciutto
È importantissimo non esporre il farmaco vicino a fonti di calore (dopo una notte su un termosifone non pensare neanche per sogno di prendere quell’antidolorifico), i farmaci vanno conservati al di sotto dei 30 gradi Celsius (o in frigorifero se è espresso sulle indicazioni) e non vanno esposti alla luce diretta perché alcuni possono essere fotosensibili. Allo stesso modo bisogna evitare luoghi umidi come la cucina o il bagno, in quanto l’umidità può intaccare l’efficacia del farmaco. Per questo motivo, il famoso armadietto delle medicine posto nello sgabuzzino resta sempre una soluzione valida e sicura, a patto che non sia lo stesso luogo di conservazione di sostanze pericolose come ammoniaca o acetone, in quanto i vapori sprigionati da queste potrebbero danneggiare la confezione e indebolire i principi attivi.
Infine, ricordare sempre di tenere i farmaci lontani dalla portata dei bambini.

L’aspetto di un farmaco
Se non si è rispettata una delle regole sopra elencate e all’apertura del blister il farmaco si presenta di un colore o un odore insolito, bisogna buttare via tutto.

 

Farmaci scaduti

Sono da ritenersi scaduti tutti quei farmaci che sono andati oltre la data di scadenza riportata sulla confezione o sul singolo blister. Il farmaco scaduto non è tossico, ma solo meno efficace per via del deterioramento dei principi attivi; se assunto non provoca nessuna reazione indesiderata al di fuori di quelle elencate sul foglietto illustrativo.
Diverso è il discorso per quel che riguarda altre tipologie di farmaci, in particolar modo quelli liquidi. Dopo un determinato periodo (circa un mese) potrebbero sviluppare elementi tossici al loro interno.
Ecco l’elenco completo di tutte le tipologie di farmaci in commercio e della relativa scadenza una volta aperta la confezione:

– colliri (flaconcino) 15-20 giorni
– colliri (monodose) scadenza confezione
– compresse blister scadenza confezione
– compresse flacone 4-6 mesi
– fiale endovena pochi minuti
– fiale intramuscolo pochi minuti
– gocce 1-2 mesi
– gocce per naso 15-20 giorni
– granulati barattolo 1-2 mesi
– granulati busta 5 giorni
– polveri da sciogliere 5 giorni
– pomate tubo 2-3 mesi
– pomate oftalmiche 15 giorni
– pomate vaso 5-7 giorni
– sciroppi 1-2 mesi
– siringhe pochi minuti
– spray per naso 15-20 giorni.

Smaltimento farmaci scaduti

Quando un medicinale è scaduto o deteriorato, in considerazione degli effetti farmacologici che potrebbe ancora avere e per le sostanze tossiche che si potrebbero formare per degradazione chimica, non va gettato nella spazzatura, ma negli appositi contenitori per la raccolta differenziata collocati all’interno o in prossimità delle farmacie. I farmaci scaduti non possono essere conferiti con la raccolta differenziata perché rientrano nella categoria dei rifiuti classificata come RUP, acronimo che sta per rifiuti urbani pericolosi.

Guarda il video: La scadenza di un farmaco

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