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Qual è l’iter diagnostico per un caso sospetto di DSA

Qual è l’iter diagnostico per un caso sospetto di DSA

Le aree neuropsichiatriche infantili sono l’unico organo in grado di stabilire e certificare un caso di DSA, ma il primo passo deve essere fatto da genitori e insegnanti.

 

L’acronimo DSA sta per Disturbi Specifici dell’Apprendimento, e comprende una serie di deficit nelle abilità di: lettura, ortografia e calcolo.
Il problema si manifesta durante gli anni della scolarizzazione primaria e può inglobare tutti gli ambiti interessati o solo alcuni (ad esempio solo la lettura: dislessia); ciò non esclude che il bambino possa incontrare anche difficoltà, in grado minore, anche nelle restanti abilità.
Individuare un caso di DSA non è mai facile, anche perché la poca informazione fa sì che ancora oggi, in molte regioni italiane, il problema sia ignorato.

dislessia

DSA, l’iter diagnostico.

La prima fase è incentrata sul riconoscimento di un caso sospetto, che avviene attraverso uno scambio di riflessioni e annotazioni sugli atteggiamenti del bambino tra la famiglia, gli insegnanti e il pediatra.
Questa tappa non ha nessuna connotazione scientifica e non determina un caso di DSA, ma è un primo passo fondamentale che molte volte non avviene per impreparazione genitoriale o scolastica.
Una volta individuato il probabile caso, il genitore può rivolgersi a un’area di neuropsichiatria infantile, unico organo competente in grado di stabilire e certificare un DSA. La questione in Italia tuttavia risulta essere ancora molto farraginosa, in quanto da regione a regione cambia il certificato richiesto (da ASL o privato), creando ulteriore confusione su un argomento che richiede sempre più chiarezza e linee guida. Ciò che è certo: è che un’equipe medica specializzata è imprescindibile per una corretta diagnosi.

Anamnesi
Si parte da una raccolta di informazioni sullo stato clinico attuale del bambino e sugli eventi passati. In particolar modo sono spesso indicativi casi di sofferenza encefalica precoce, alterazioni delle tappe dello sviluppo psicomotorio, relazioni affettive non funzionali, disturbi neurologici o psicologici.
È posta attenzione anche sulla famiglia del bambino, sulle eventuali patologie dei genitori e dei parenti. Questa fase iniziale permette fin da subito uno scandagliamento accurato delle ipotesi e risulterà utile durante gli esami successivi.

Esame somatico obiettivo
È l’esame preventivo che bisogna attuare in ogni caso di sospetto DSA. Consiste nell’appurare le condizioni fisiche generali del bambino e più precisamente mira a escludere eventuali problemi visivi e uditivi, che se presenti, abbasserebbero le probabilità di DSA o escluderebbero del tutto ogni ipotesi.

Indagine psicodiagnostica
Constatata la piena salute del bambino, si passa alla valutazione dell’intelligenza e dei comportamenti del soggetto, nonché l’analisi del contesto familiare.
In particolar modo il test d’intelligenza può restringere di molto il campo diagnostico, in quanto un Q.I. pari o poco superiore a 85 può indicare un caso di DSA, o perlomeno un caso borderline. Se invece il Q.I. è pari o inferiore a 70, allora si tratta di ritardo mentale e il disturbo dell’apprendimento non è più registrabile come specifico, ma secondario.

 

 

Test abilità scolastiche ed esame post-anamnesi
Lettura, scrittura e calcolo vengono valutati secondo parametri di correttezza e fluidità. Il risultato dei test viene quantificato usando come termine di paragone le prestazioni dei soggetti di pari età scolarizzati.
Ulteriori esami, creati appositamente sulla base dell’anamnesi fatta inizialmente, valutano memoria, attenzione, organizzazione spaziale e capacità di pianificazione.

Certificazione DSA
Una volta concluso l’iter diagnostico generale, l’equipe medica designata si riunirà per analizzare il caso, convogliando i pareri al fine di decidere se certificare o meno il caso di DSA.
Se il DSA sarà confermato, verranno informati i genitori attraverso un colloquio esplicativo durante il quale sarà consegnato a essi un certificato che dovrà essere girato al pediatra e alla scuola del bambino, cosicché possa essere messo in atto un percorso personalizzato di istruzione che miri a correggere i deficit riscontrati nel bambino e condurlo verso il raggiungimento del livello di scolarizzazione dei suoi compagni di classe.

 

Guarda il video: Qual è l’iter diagnostico da intraprendere se si ha il sospetto di DSA

 sospetto di DSA


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