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Integratori alimentari: a cosa servono e perché

Il consumatore contemporaneo che voglia orientarsi verso l’acquisto di un bene o un servizio può beneficiare di un’offerta sterminata: non soltanto la globalizzazione e il libero scambio permettono oggi l’accesso a merci provenienti da ogni angolo del mondo, avvicinando mercati un tempo distanti e irraggiungibili. A questo fenomeno va infatti aggiunta la vetrina senza limiti del web: un centro commerciale virtuale dove acquistare al tempo di un clic ogni tipo di oggetto senza nemmeno sperimentarlo con uno dei sensi. È ovvio che di fronte a questo mare infinito di possibilità aumenta la responsabilità dell’individuo, il più delle volte posto di fronte a scelte senza l’ausilio e la conoscenza di un intermediario: soprattutto quando si tratta di cure per il corpo, trattamenti farmacologici o prodotti per il benessere diventa importantissimo un approccio consapevole e responsabile verso il consumo.

Integratori Alimentari: un aiuto e non un sostituto

Parliamo oggi di integratori alimentari, e questo ragionamento introduttivo può aiutarci a navigare a vista nell’oceano di articoli che popolano gli scaffali dei supermercati e le pagine di siti di e-commerce più o meno affidabili. Se intendiamo servirci di uno qualsiasi dei tantissimi prodotti di integrazione a un regime alimentare preesistente, dobbiamo partire da un punto fondamentale: si tratta, come ci ricorda la definizione, di supplementi a una dieta, e non sostitutivi. Per non rischiare sovradosaggi e assunzioni eccessive e destabilizzanti per l’equilibrio del fisico, spetterà allo stesso individuo, possibilmente coadiuvato dal parere di un esperto o del proprio medico curante, individuare quali sono le caselle del proprio regime alimentare che possono beneficiare di un aiuto, ma sempre nel contesto di una dieta caratterizzata da regolarità e dalla più ampia varietà possibile di apporti naturali. Prima si traccerà lo schizzo del proprio fabbisogno energetico e alimentare, e soltanto successivamente si potranno aggiungere i dettagli e i colori dati dagli integratori aliemntari.

Integratori alimentari: a cosa servono e perché

Può essere una momentanea carenza di un particolare principio nutritivo, o la necessità in particolari momenti di aumentare l’assunzione di un elemento tra i tanti che compongono l’offerta alimentare; può persino dipendere da una scelta di convenienza puramente economica, che spinge ad assumere direttamente un mattoncino specifico della catena alimentare altrimenti difficilmente reperibile, se non a caro prezzo, tra le corsie del supermercato. Sono diverse le ragioni che spingono a ricercare l’ausilio degli integratori, ed è proprio riflettendo sulle cause va ponderato il ricorso a questi strumenti. Ad ogni esigenza, alla sua importanza ed entità, sarà commisurato un piano strategico che, da una parte, modifichi di conseguenza il regime alimentare adottato, eliminando o aggiungendo particolari cibi alla dieta, e dall’altra, solo dopo un’attenta ricerca tra i prodotti in commercio, si serva dell’ausilio degli integratori.
È questo un concetto che la medicina universale identifica servendosi di termini inglesi: l’uso di integratori alimentari deve sempre avvenire entro limiti di sicurezza (UL, o upper safe level), individuabili e tracciabili a partire dal perimetro dato dalle RDA (recommended dietary allowances), e cioè il fabbisogno energetico e alimentare che varia da individuo a individuo.

Insomma, come per ogni aspetto che tocca il nostro benessere, l’approccio più salutare all’assunzione di integratori alimentari deve partire da un dato fondamentale: conoscere il nostro corpo e il nostro equilibrio psicofisico è il primo e fondamentale passo per curarlo e conservarlo.

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