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Iniziare l’attività in palestra

Iniziare l’attività in palestra

Visite mediche e test fisici sono un preambolo doveroso. In sala attrezzi affidarsi sempre a un personal trainer.

Il nostro corpo è una macchina perfetta, ma come tutte le macchine, se resta spenta per troppo tempo, rischia di sviluppare dei problemi. Possono chiamarsi colesterolo alto, disfunzioni cardiovascolari o diabete, tutte patologie che possono essere prevenute con della normale attività fisica.
L’Italia è popolata da pigroni, ma negli ultimi anni c’è stato un lieve innalzamento degli iscritti in palestra e dei neofiti della corsetta prima o dopo il lavoro.
È chiaro, ormai lo sanno tutti, mettersi in moto fa bene alla salute, nonché all’umore, ma è importante non prendere troppo alla leggera l’inizio dell’attività fisica, soprattutto se si è fermi da un po’.
Da dove iniziare?

test isocinetico

Visite mediche e test

La legge vuole che l’iscrizione in palestra sia sempre accompagnata da una certificazione medica che attesti l’idoneità del soggetto allo svolgimento delle attività fisiche.
In alcuni casi la visita medica generale potrebbe essere coadiuvata da esami più approfonditi per scovare potenziali patologie cardiache o respiratorie che potrebbero mettere a rischio la salute del soggetto in caso di attività sportiva.
Unitamente alla visita medica ordinaria, è possibile svolgere allo stesso tempo dei test molto semplici in totale autonomia, ma in grado di delineare un quadro generale del proprio livello atletico.
Il President’s Council on Fitness, Sports and Nutrition, un’organizzazione governativa americana deputata a promuovere uno stile di vita sano e attivo, ha fissato i quattro pilastri fondamentali per stabilire il proprio stato di forma: resistenza fisica, forza muscolare, flessibilità e indice di massa corporea.

Resistenza fisica
Per valutare la propria resistenza fisica è consigliabile fare una camminata di 1,6 chilometri. Prima e dopo la camminata va misurato e annotato il numero delle proprie pulsazioni o dalla carotide o dal polso. Percepite le pulsazioni, si conta il numero di battiti in dieci secondi. Questo numero moltiplicato per sei fornisce il totale dei battiti al minuto. A questo punto si annota il numero e l’ora, si inizia la camminata e una volta conclusa, si prende nota dell’orario (in minuti e secondi). Alla fine si registrano nuovamente le pulsazioni.

Forza muscolare
Eseguire le flessioni è un ottimo metro per valutare la propria forza muscolare.
Non c’è da spaventarsi, se non si è abituati, sarà sufficiente anche svolgere delle flessioni semplificate con le ginocchia appoggiate. Una flessione completa è tale se il piegamento delle braccia consente al petto di toccare per terra e rialzandosi poi tornare alla posizione iniziale.
Le flessioni vanno eseguite fin quando non si avverte stanchezza. Una volta concluso l’esercizio, annotare il numero di flessioni fatte.

 

 

Flessibilità
È uso comune dire “sei proprio un tronco”, in riferimento a soggetti che mostrano poca elasticità nei movimenti. Esiste un test che permette di asserire chi è un tronco e chi no.
Appoggiare un metro sul pavimento e porre un pezzo di nastro adesivo ai 38 centimetri; sedersi a gambe divaricate, posizionando le suole delle scarpe in linea con il segno dello scotch. Facendosi aiutare da qualcuno a tenere ferme le gambe, posizionando le mani sulle ginocchia, andare in avanti con il busto il più possibile, mantenendo la posizione per due secondi. Alla fine dell’esercizio prendere nota della distanza raggiunta. Ripetere il test altre due volte e registrare il miglior risultato dei tre.

La composizione e l’indice di massa corporea
La composizione corporea va misurata con metro che misuri la circonferenza sopra le anche.
Per determinare invece il proprio indice di massa corporea (BMI) si può ricorrere a tabelle specifiche o calcolatori elettronici reperibili anche sul web.

Cosa non fare in palestra

Come in ogni cosa non bisogna aver fretta, perché è cattiva consigliera, ma consigli ancor peggiori possono arrivare dal vicino di cyclette.
La fretta può indurre ad allenamenti fatti troppo approssimativamente, senza la giusta intensità, o viceversa può portare a un insensato innalzamento dei carichi di lavoro nella speranza che questo porti a risultati più veloci. Non è così.
Allo stesso modo il vicino di cyclette può dar consigli , che anche se in buona fede, potrebbero essere dannosi. Un regime di allenamento portato avanti da una persona sarà per forza di cose diverso da quello studiato per un’altra, perché è scontato dirlo, ma nell’ambito dell’allenamento in palestra è doveroso sottolinearlo, ogni persona è diversa dall’altra.
Per questo motivo la cosa migliore da fare è affidarsi a un personal trainer, con il quale confrontarsi fin dal primo giorno, fissando una tabella di allenamento che miri ai risultati desiderati. Ci vorrà tempo, servirà impegno, ma è così che si raggiungono gli obiettivi, da sempre. In palestra, ma anche nella vita, non fidatevi mai delle scorciatoie

 

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