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Infarto: i sintomi premonitori, le cause e cosa fare

Infarto: i sintomi premonitori, le cause e cosa fare

La classica scena da infarto è di dolore estenuante al torace che costringe il malcapitato ad accasciarsi a terra. In realtà, l’infarto, scatenato a causa dell’aterosclerosi che porta diverso materiale lipidico ad accumularsi lungo le pareti interne delle arterie coronariche fino a bloccare il flusso di sangue al cuore, ha diversi sintomi premonitori, anche poco noti, che consentono di evitare, se riconosciuti, l’epilogo purtroppo noto.

I sintomi dell’infarto

Oltre al classico fastidio al torace, che può essere intermittente, ma persistente per una decina di minuti ed oltre, e che si manifesta in modo oppressivo, come se fosse un peso sul torace, o costrittivo, come una sensazione di stretta al cuore, tale da irradiarsi al collo, alle spalle, alla mandibola e alle braccia, esistono altri sintomi poco noti che preannunciano l’infarto.
Per esempio, una forte tosse attraverso la quale si espelle sangue, oppure il vomito, gonfiore addominale che provoca scarso appetito e difficoltà di digestione. Anche se fermi, può capitare di sudare freddo improvvisamente. Nei giorni precedenti, si può manifestare una forte sensazione di debolezza anche per le mansioni più semplici e quotidiane. Anche l’insonnia e l’agitazione sono campanelli d’allarme relativi ai mesi precedenti l’infarto, come un messaggio in codice dell’organismo sulle sue condizioni non rosee.

Cosa fare per sospetto di infarto?

Il cuore si ciba di sangue ed è per questo che, se non si interviene immediatamente, si rischia la morte dell’organo con conseguenze letali. In ogni caso, il danno procurato alle cellule cardiache è irreparabile, perché non si rigenerano. Ci sono dei farmaci che se somministrati entro la prima ora di insorgenza dei sintomi, consentono di dissolvere il trombo o l’angioplastica, come una pillola di nitrato sublinguale o un’aspirina. La prima cosa da fare è chiamare il 118 specificando il sospetto di infarto. Se da soli, sarà di aiuto attendere il soccorso medico sdraiandosi sulla schiena e alzando le gambe per favorire la respirazione. Se ci si trova ad assistere un soggetto colpito da infarto, invece, bisogna evitare improvvisazioni se non si sono seguiti dei corsi di pronto soccorso specifici, e sarà sufficiente mantenere il soggetto sveglio e cosciente, calmarlo, favorire la respirazione portandolo in posizione semiseduta.

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