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Ictus cerebrale: un “colpo” dal cuore alla testa, aterosclerosi, ipertensione e ischemia

L’ictus cerebrale discende da patologie dell’apparato cardiocircolatorio, come ad esempio l’aterosclerosi e l’ipertensione, colpisce nei due terzi dei casi, persone di età superiore ai 65 anni, ed è causa di disabilità e di morte. L’ictus cerebrale – parola latina che significa “colpo” – è un episodio acuto di origine vascolare cerebrale determinato da una riduzione del flusso sanguigno al cervello, a causa di un’ischemia o di un infarto, o in seguito a emorragia scatenatasi per la rottura di un vaso sanguigno.
In realtà, l’ictus .

Come riconoscere l’ ictus cerebrale

Si riscontrano alcuni sintomi premonitori comuni tra coloro che sono colpiti da ictus: l’annebbiamento della vista, mal di testa, la perdita improvvisa della coordinazione nei movimenti o la difficoltà nell’esprimersi, il torpore o anche la paralisi che può interessare una parte del corpo o un suo lato proprio perché l’evento acuto, in genere, si manifesta solo nella parte destra o nella parte sinistra del cervello e condiziona anche la rispettiva parte del corpo.
Quando questi sintomi compaiono solo per pochi minuti per poi scomparire, si tratta di attacchi ischemici transitori da non sottovalutare, perché possono preannunciare un ictus vero e proprio.

I fattori di rischio

L’alto livello di colesterolo, di trigliceridi e il diabete favoriscono l’insorgere dell’ictus. Pertanto, volendo seguire una strategia di prevenzione, è necessario cambiare il proprio stile di vita evitando l’alcool, il fumo, la vita sedentaria, controllando il proprio peso, limitando il consumo di grassi e sali nella dieta, soprattutto se nella propria famiglia ci sono già stati casi analoghi.

La terapia

L’ictus causa un danneggiamento permanente del tessuto nervoso. Nonostante ciò, altre regioni cerebrali possono intervenire per sostituire parzialmente la funzionalità persa e per questo è fondamentale la terapia di riabilitazione che si basa sulla combinazione di tre tipi di interventi: fisioterapia per rinforzare i muscoli, logopedia per migliorare la comunicazione, terapia occupazionale per poter condurre una vita normale. Il paziente colpito da ictus dovrà svolgere più volte al giorno, più volte alla settimana, gli esercizi prescritti dallo specialista e come in ogni decorso clinico è fondamentale il contributo della famiglia e che con il medico curante si instauri un rapporto di fiducia perché il recupero delle proprie funzionalità avvenga in modo lento ma costante.

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One Response to Ictus cerebrale: un “colpo” dal cuore alla testa, aterosclerosi, ipertensione e ischemia

  1. 18 novembre 2016 at 16:59 #

    il colesterolo e il diabete sono fattori scatenanti per l’ ictus.

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