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Helicobacter pylori: l’alito cattivo potrebbe essere una spia della sua presenza

L’Helicobacter pylori (H. pylori), responsabile della malattia ulcerosa peptica, della gastrite cronica e carcinogeno di classe I, secondo uno studio condotto da un gruppo di odontoiatri giapponesi, si riscontra maggiormente nei pazienti con infiammazioni alla bocca e alitosi.

Il batterio Helicobacter Pylori si sviluppa comunemente durante l’infanzia non manifestando sintomi fino all’età adulta. Di norma non provoca problemi durante l’infanzia ma, se trascurata, potrebbe dare origine a malattie digestive come la gastrite (l’irritazione e infiammazione del rivestimento interno dello stomaco), l’ulcera peptica (caratterizzata da piaghe che si formano nello stomaco e nella parte iniziale dell’intestino tenue, chiamata duodeno) fino al cancro allo stomaco in tarda età.

Lo studio

Una ricerca giapponese condotta da un gruppo di odontoiatri del Fukuoka Dental College e apparsa sul Journal of Medical Microbiology avrebbe confermato la presenza del batterio nella bocca di persone prive di patologie gastriche ma colpite da problemi di salute orale (di conseguenza l’alitosi) non per necessariamente legate ad una corretta igiene.

Lo studio, infatti, avrebbe dimostrato che l’Helicobacter Pylori è in grado di sopravvivere non solo nelle mucose delle cavità gastriche, ma anche in quelle del cavo orale. Attraverso l’esecuzione di test mirati su persone che lamentavano una persistente alitosi, l’Helicobacter Pylori è stato trovato nella saliva del 6,4 per cento dei pazienti totali, con una maggiore frequenza (circa il 15,7 per cento) fra coloro che soffrivano di malattia periodontale (o gengivite). Inoltre, fra i portatori del batterio sono state riscontrate tracce di sangue nella saliva e altri batteri periodontali, facendo desumere che un’infiammazione progressiva della bocca possa favorire la colonizzazione di questi batteri.

Come ha dichiarato Nao Suzuki, primo autore della ricerca, «la presenza di H. pylori, di per sé, non provoca direttamente l’alito cattivo ma, associato alla malattia periodontale, determinerebbe il fenomeno. Ora occorre capire quale sia la relazione fra l’H. pylori nel cavo orale e nello stomaco».

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