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L’esofago di Barrett le cauese e come si cura

L’esofago di Barrett

In seguito a un’infiammazione cronica della mucosa che riveste l’esofago, causata dal reflusso di succhi gastrici acidi, a lungo andare, può accadere che il tessuto di rivestimento interno dell’esofago venga sostituito dall’organismo, spontaneamente, da uno con caratteristiche simili a quello intestinale per un meccanismo di difesa al reflusso cronico. Questa irritazione è una vera e propria situazione precancerosa e può sviluppare l’adenocarcinoma (tumore dell’esofago).

Quali sono le Cause

Studi recenti sostengono che fumo e alcolici sono responsabili di circa l’80% dei tumori dell’esofago. Anche se per la maggiore parte dei casi questa patologia è asintomatica, si accompagna spesso ai disturbi tipici della malattia da reflusso che ne è responsabile: rigurgito acido, bruciori, difficoltà a deglutire e dolore retro sternale, feci nerastre o tracce di sangue nel vomito nei casi più gravi. Altri fattori di rischio sono rappresentati dall’ernia iatale, dal sovrappeso, dall’età e dal sesso (gli uomini ne sono maggiormente colpiti rispetto alle donne).

Quali sono le Cure

L’esofago di Barrett viene solitamente diagnosticato con un’endoscopia e una biopsia. La terapia può anche includere farmaci antisecretivi per ridurre l’acidità gastrica. Quando c’è il rischio di una veloce evoluzione in tumore, è possibile optare per la mucosectomia endoscopica, che permette di asportare i tessuti maligni allo stadio iniziale, o in caso di un’estensione maggiore è possibile adottare una nuova tecnica dall’elevata percentuale di successo: l’ablazione con radiofrequenza.

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