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Eiaculazione precoce. Cause e rimedi.

Eiaculazione precoce. Cause e rimedi.

Ansia da prestazione, stati depressivi e patologie come diabete e sclerosi multipla possono rivelarsi degli autentici guastafeste. Per uscirne basta parlarne.

Maledirsi non serve a nulla, così come cercare di rimediare da sé senza conoscere l’origine del problema. Quando si parla di eiaculazione precoce le risposte e le soluzioni possono assumere le sembianze di aghi in un pagliaio, sia per la riservatezza e la poco voglia di confrontarsi da parte di chi ne soffre, sia per le diverse tipologie di precocità, sia per la molteplicità delle cause.
L’errore più grande è tenere il problema per sé, giocando a fare l’uomo rude che non deve chiedere mai. Il confronto in questi casi è fondamentale, soprattutto se il problema si presenta con un partner stabile che vuole risolvere allo stesso modo la vicenda, così da ritornare a una vita sessuale appagante. In assenza di un partner stabile, è inutile ritirarsi dalle scene ed evitare situazioni intime a priori, ciò potrebbe portare ad acuti disturbi della sfera sessuale e sentimentale.

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Le tipologie di eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce cambia da uomo a uomo, ma è possibile suddividere il disturbo in 3 gruppi:

Eiaculazione precoce primaria
È la forma più ardua da superare, colpisce l’individuo fin dalla prima esperienza, che si tratti di rapporto sessuale completo o masturbazione. Il tempo di eiaculazione non va mai oltre i 2 minuti e si abbassa drasticamente nel momento in cui il pene entra in contatto con la vagina (alcune volte anche senza la penetrazione).

Eiaculazione precoce secondaria
È la forma più comune e racchiude tutte le casistiche che si sviluppano in seguito a un trauma psicologico o a una patologia. In questo caso il problema non è presente fin dalla prima esperienza sessuale.

Eiaculazione precoce situazionale
Tra i tre casi, è il male minore, in quanto l’individuo è capace di avere allo stesso modo ottime e pessime performance sessuali; dipende dai contesti e dai partner. In questo caso il disturbo è riconducibile quasi sempre a fattori psicologici, non è raro infatti che l’eiaculazione precoce si presenti all’inizio di una relazione (ansia da prestazione) e che vada via via scemando nelle occasioni successive con lo stesso partner.

Le cause dell’eiaculazione precoce

I fattori determinanti sono molteplici, possono scaturire da un problema psichico, da una patologia, dalla conformazione del pene.

Fattori comportamentali
Spesso siamo noi a farci del male andando a scombinare gli equilibri attraverso l’uso di droghe, alcolici, psicofarmaci. Questi comportamenti causano la soppressione della sessualità, influendo in maniera negativa sia sul controllo dell’eiaculazione che sull’erezione.

Fattori psicologici
Quando si mette di mezzo la psiche tutto diventa più difficile, l’eiaculazione diventa un fenomeno completamente incontrollabile.
Il disturbo più frequente è l’ansia da prestazione, un tarlo che martella il soggetto afflitto ogni qual volta si presenta l’occasione di avere un rapporto sessuale. Più passa il tempo, più s’inanellano insuccessi, più l’eiaculazione precoce si radicalizza, culminando in un profondo senso di frustrazione e inadeguatezza. Allo stesso modo sono deleterie anche esperienze sessuali negative, soprattutto se avvenute in età adolescenziale o ancor peggio infantile. Ruolo importante è anche giocato da stati di stress o depressione.
In alcuni casi il problema può presentarsi anche in una coppia stabile dopo parecchi anni di relazione, ciò dipende da: intimità sporadica, calo della fiducia reciproca, litigi e incomprensioni.

Fattori organici
Alcune volte si colpevolizza il proprio essere e la propria psiche, tralasciando magari l’eventualità che il problema sia conseguenza di una determinata patologia.
L’eiaculazione precoce può essere provocata da: diabete mellito, ipertiroidismo, prostatite, sclerosi multipla, infiammazioni genitali a livello testicolare oppure fimosi.

Rimedi per l’eiaculazione precoce

La tentazione di tralasciare il problema o pensare di poter risolvere da sé, in totale autonomia, è sempre molto alta, perché non è mai facile mettere in discussione la propria virilità e aprirsi con qualcuno.
L’ideale sarebbe iniziare a parlarne con il partner, per poi far analizzare il caso a uno specialista, almeno per accertare fin da subito se il disturbo derivi da fattori psicologici, organici o comportamentali. Una volta centrata l’origine, è necessario intraprendere un percorso.
Essere restii è più che comprensibile, perché a nessuno piace essere messo sotto una lente d’ingrandimento, soprattutto in una società distorta come quella attuale, che fa del sesso un metro di giudizio. Nonostante ciò, il piacere di poter riacquistare il pieno controllo sulla propria sessualità deve essere l’input e il motore per il cambiamento, al fine di riportare la serenità nella propria vita e in quella del partner.

Guarda il video: Quali sono le cause della eiaculazione precoce?

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