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Ecografia per datazione in gravidanza: quando e perchè farla

Tra i ricordi più emozionanti per una donna, c’è l’attimo in cui avviene la prima ecografia, quel momento in cui per la prima volta appare la fisionomia del proprio bambino. Fonte di gioia e di emozione, quest’esame occupa un posto particolare tra gli esami della gravidanza di ogni futura mamma.

Ma quando si esegue l’ecografia per datazione in gravidanza?

L’ecografia che si effettua nel primo trimestre, definita anche ecografia per datazione, deve avvenire tra l’undicesima e la tredicesima settimana di amenorrea (dopo l’inizio delle tue ultime mestruazioni), che corrisponde alla nona-undicesima settimana di gestazione (di sviluppo del bambino) ed è fondamentale per datare le settimane di vita del bambino.

Questa ecografia oltre a controllare la data del concepimento, valuta anche altri fattori come:

  • l’effettivo stato di gravidanza (prima dell’ 8° settimana) e il posizionamento del feto nell’utero;
  • se la gravidanza è singola o gemellare;
  • la vitalità (controllando il battito cardiaco fetale)
  • la misura della plica nucale indicatore di anomalie cromosomiche

La data del concepimento si ottiene misurando alcuni parametri come la lunghezza cefalo-sacrale (testa-coccige). Valutando questa misura e comparandola con le tabelle esistenti di riferimento (in genere la macchina ecografica fa tutti i calcoli del caso) verifica che queste misure siano “compatibili” con la data dell’ultima mestruazione. Molto importante sarà anche la misura della plica nucale per valutare eventuali anomalie cromosomiche.

La translucenza nucale (o spessore della nuca fetale), deve essere infatti inferiore ai 3 millimetri. Questa misurazione viene presa a scopo orientativo: se è superiore o uguale a questo numero, bisogna sapere che nel 90% dei casi, il bambino è perfettamente normale. Invece verrà sistematicamente ricercata un’anomalia del cariotipo (anomalia cromosomica) per quei bambini che presentano una translucenza nucale molto importante, al fine di ricercare la trisomia 21, in particolare. L’esame che permette di effettuare tale ricerca è l’amniocentesi, l’unico in grado di fornire una diagnosi certa.

Se la tua gravidanza si svolge in modo normale, sono consigliate solo 3 ecografie a carico del servizio sanitario nazionale. In effetti 3 esami ben condotti sono sufficienti a seguire efficacemente e in modo completo la crescita del bambino.

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