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Le diagnosi delle malattie da reflusso gastro-esofageo

Le diagnosi delle malattie da reflusso gastro-esofageo

I sintomi da reflusso gastroesofageo sono essenzialmente visibili: quando lo sfintere, la valvola che tra esofago e stomaco permette il passaggio del cibo, non si chiude correttamente, i succhi gastrici risalgono verso l’esofago, irritandone la mucosa e innescando sintomi tipici, come la pirosi, ovvero un bruciore retrosternale, che porta al rigurgito. Spesso ai disturbi propri del reflusso se ne associano altri legati ad altre patologie, come tosse cronica, asma, laringiti o faringiti, raucedine, ovvero l’alterazione della voce. Un’attenta anamnesi condurrà ad una diagnosi completa ed efficace per il paziente che, talvolta, può aver bisogno di un’indagine più approfondita. In alcuni casi, infatti, quando il reflusso si manifesta con sintomi extra-intestinali – tosse, asma bronchiale, dolore toracico, prurito alla gola, infiammazione della mucosa retronasale – eseguire alcuni esami strumentali specifici è necessario, soprattutto in casi di sintomi di allarme, come il sanguinamento, la disfagia, ovvero la difficoltà nella deglutizione, vomito, dimagrimento.

L’esofago-gastro-duodenoscopia

Detta per brevità anche gastroscopia, è un esame che consente di valutare lo stato della mucosa esofagea e riscontrare di conseguenza la presenza di erosioni o ulcere ed eventualmente di complicanze, come la stenosi esofagea o l’esofago di Barrett. Attraverso il gastroscopio, una sonda flessibile del diametro di 1 cm munita di telecamera e luce, il medico ha una visione ben definita della parete interna dell’esofago, dello stomaco e del duodeno e può quindi ricavare informazioni immediate dello stato di salute di questi organi. Eventualmente, si può asportare un campione della mucosa per un esame successivo al microscopio.

La pH-impedenzometria esofagea

Questo esame consente, invece, di registrare l’acidità presente nell’esofago e nello stomaco, tramite un sondino, che il paziente indosserà per 24 ore nello svolgimento delle sue abituali attività, collegato a un piccolo computer portatile. Questa indagine individua il livello del pH, fornisce informazioni sulla natura del bolo che refluisce in esofago (gassoso, liquido o misto), il grado di estensione del reflusso. Questo esame consente una diagnosi efficace, perché permette di riconoscere i casi in cui i tipici sintomi da reflusso sono, invece, manifestazione di una malattia funzionale del tratto gastroenterico superiore.

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