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Cosa si può fare con una protesi. I casi e i rischi.

Cosa si può fare con una protesi. I casi e i rischi.

Sostituire un ginocchio o un’anca con una protesi non è più un problema insuperabile. Si può tornare a fare tutto, ma con buon senso.

Oggi avere un trauma ortopedico non è più così invalidante come in passato, l’incessante ricerca ed evoluzione nel campo delle protesi permette a tanti soggetti colpiti da eventi sfortunati, o da malattie come l’artrosi, di riprendere la propria vita in modo naturale e in tempi relativamente brevi.

Gli esempi famosi sono davvero tanti e danno speranza e motivazione a tutti coloro che si sono sottoposti a un intervento protesico o si stanno per sottoporre.

L’argomento però è spinoso, perché tra il dire e il fare c’è di mezzo il potersi farsi male. In che senso? È vero, si può tornare a vivere una vita normale, ma esistono alcune, poche, limitazioni che bisogna rispettare.

Il nodo cruciale riguarda l’attività sportiva, soprattutto per i giovani: si può fare sport e si lo si può fare liberamente, ma bisogna sfuggire dalla mentalità del “posso fare tutto” e prediligere l’autoconservazione, svolgendo sì l’attività agonistica, ma dosandosi ed evitando di esporsi a rischi inutili.

gonartrosi

Protesi al ginocchio

I tempi di recupero, seguendo una riabilitazione impeccabile, si stimano intorno ai 3 mesi, la piena guarigione invece, cioè il rinsaldamento della cicatrice e dei muscoli, può variare dall’anno ai due anni.
Dopo 3 mesi è possibile:

Guidare
a patto che ci sia la piena mobilità del ginocchio e che venga posta attenzione all’entrata in auto, preferendo prima la seduta sul sedile e poi il rotamento del busto e delle gambe verso il volante.

Lavorare e svolgere mansioni domestiche
in entrambi i casi evitando sempre i lavori più pesanti che richiedono maggiore sollecitazione e alzando man mano l’asticella nel tempo.

Riprendere la vita sessuale
consultare il proprio medico curante per stabilire quando poter ricominciare in tutta serenità, in quanto ogni caso potrebbe avere delle particolarità non trascurabili.

Durante questo periodo, come detto, l’attenzione deve essere massima e bisogna inoltre evitare alcune azioni:

  • sedersi su sedie troppo basse
  • accavallare le gambe
  • ruotare il ginocchio
  • inginocchiarsi fino a che il medico non dà il via libera.

Protesi all’anca

Si interviene sull’anca in caso di patologie in stadio avanzato o croniche, lì dove anche la terapia conservativa non ha effetti.  Il recupero è più veloce rispetto al ginocchio e prevede esercizi di riabilitazione già dal primo giorno.

Durante il primo mese è però sconsigliato:

  • guidare
  • stare troppo tempo in piedi
  • sedersi su sedie troppo basse
  • infilare scarpe e calzini
  • dormire sul fianco operato.

Dopo il primo mese è possibile riprendere tutte le attività quotidiane, mentre per lo sport bisognerà attendere dai 3 ai 6 mesi. Discorso a parte per l’attività sessuale, l’uomo deve rispettare un periodo di convalescenza di circa 2 settimane, la donna invece potrebbe aspettare anche 2 mesi, dato che la parte operata potrebbe lussarsi con più facilità.

Come affrontare la riabilitazione

È il periodo più delicato, un paio di mesi che se vissuti male possono sembrare infiniti. Bisogna porsi con un atteggiamento positivo, con la consapevolezza che il peggio è passato e che la riabilitazione è un pass per tornare alla vita di prima. Non bisogna aver fretta, ma stabilire dei piccoli obiettivi a breve termine da raggiungere giorno dopo giorno, in questo modo i miglioramenti saranno visibili e il traguardo finale sempre più concreto.

Non tutto può andare liscio, è chiaro, proprio per questo è bene farsi affiancare da familiari e amici stretti che conoscano alla perfezione la tabella di marcia e che sappiano affrontare prontamente i momenti no. Un parola di conforto e una risata possono cambiare il corso di una giornata.

Guarda il video: 

Cosa sarò in grado di fare e non fare dopo aver sostituito la mia articolazione con una protesi?

Dottor rodolfo rocchi ortopedico traumatologo

 

 


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