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Cosa fa calare la libido. Abitudini errate e patologie.

Cosa fa calare la libido. Abitudini errate e patologie.

Ritmi frenetici, assunzione di farmaci e patologie specifiche possono inibire la vita sessuale. Come risollevare il desiderio?

Il calo del desiderio sessuale, nominato nell’ambito medico sotto la voce: disturbo da desiderio sessuale ipoattivo e disturbo da avversione sessuale, è un fenomeno che coinvolge in egual misura sia uomini che donne e può dipendere da diversi fattori psico-fisici.
Chi ha un desiderio sessuale ipoattivo non è motivato nel ricercare stimoli, non prende l’iniziativa sessuale, ma si limita a essere recettivo, cioè ad attivarsi solo se stimolato adeguatamente. In alcuni casi il soggetto potrebbe non provare piacere dall’esperienza sessuale, ma comunque non vive emozioni negative durante l’atto.
Chi invece ha un disturbo da avversione sessuale, rifiuta e respinge ogni tipo di contatto fisico con gli organi sessuali di un altro individuo, in alcuni casi la riluttanza si manifesta anche per semplici baci o carezze.
A differenza dell’ipoattività sessuale, l’avversione sessuale provoca nel soggetto picchi di stati d’ansia e paura nel momento in cui questo viene messo di fronte a una situazione sessualmente esplicita, suscitando emozioni negative e disgusto.
Tra i due casi, sicuramente il disturbo da avversione sessuale è il più intricato e difficile da risolvere, le cause potrebbero risalire a traumi o processi di apprendimento disfunzionali; motivo per cui sarebbe consigliato un percorso di psicanalisi approfondito.
Il desiderio sessuale ipoattivo è invece un blocco emotivo e fisico che può essere riattivato attraverso un’analisi della propria vita e delle proprie abitudini, con il fine di individuare quali comportamenti possono portare a un calo della libido.

testosterone

Le cause del calo della libido

Il desiderio sessuale è il risultato di un insieme di componenti psico-fisiche correlate tra loro. Non è poi così strano se alcune volte si avverte una sensazione di apatia sessuale, in quanto alcuni eventi quotidiani o determinate cure e patologie possono rivelarsi dei veri e propri nemici dell’attività sessuale.

Stress e stanchezza
Una vita molto veloce porta ad accantonare la sfera sessuale, dando priorità a lavoro e impegni, nonché alla famiglia e ai compiti genitoriali annessi. Arrivare a letto stanchi morti e stressati non aiuta per niente la passionalità, ogni tentativo di approccio sessuale diventa difficoltoso e spurio.

Insonnia
L’insonnia danneggia in particolare gli uomini, infatti è dimostrato che dormire meno di 5 ore a notte causa la netta diminuzione del testosterone.

Ansia da prestazione
Fenomeno da sempre attribuito agli uomini, ma ormai sempre più diffuso anche tra le donne. L’ansia di non piacere, un cattivo rapporto con il proprio corpo o la scarsa fiducia nelle proprie attitudini sessuali, possono portare a disfunzioni degli organi sessuali, o nel caso specifico dell’uomo, all’eiaculazione precoce.

Troppa dieta o troppi grassi
Un apporto calorico quotidiano insufficiente dettato da una dieta “fai da te” comporta spossatezza e di conseguenza disincentiva l’innalzamento della libido. Viceversa, un’alimentazione caratterizzata da troppi grassi saturi ottura le arterie e impedisce al sangue di confluire verso gli organi genitali al momento del picco d’eccitamento. Le difficoltà arteriose diventano ancor più marcate in caso di totale inattività fisica.

I farmaci
Alcuni farmaci, in particolare gli antidepressivi, possono inibire psicologicamente e fisicamente le normali spinte sessuali, causando nella donna anorgasmia (assenza di orgasmo) o addirittura dolore durante il rapporto, mentre nell’uomo disfunzione erettile e calo del desiderio.

Alcol e fumo
Entrambi causano disfunzione erettile nell’uomo, in particolar modo il fumo, che nelle donne invece comporta secchezza vaginale e quindi dolore durante la penetrazione o impossibilità di aver rapporti.

Tecnologia
Gli oggetti tecnologici che ci circondano e che regolano le nostre vite sono sempre più invadenti e motivo di distrazione, al punto da ridurre o annullare la comunicazione nella coppia. A questo si aggiunge la pornografia, che trasmette un modello di sesso freddo e meccanico, quando invece nella realtà la vita sessuale ha bisogno di essere curata fin nei piccoli dettagli.

Menopausa
Per la donna è un periodo in cui il desiderio e l’eccitazione calano, ma non è una tragedia, basta non assecondare la flessione fisiologica.

Depressione
La scarsa vitalità dei soggetti depressi influisce anche nella concezione di rapporto sessuale, visto come inutile e privo di stimoli, generando una pericolosa apatia che si concatena con gli altri fattori di rischio della malattia.

Anemia
L’anemia oltre a essere una delle cause scatenanti della depressione, annichilisce il desiderio a causa della carenza di ferro che, avendo un ruolo importante nella produzione di dopamina (neurotrasmettitore che regola l’eccitazione), nel momento in cui è insufficiente, diminuisce drasticamente i livelli di produzione del neurotrasmettitore e di conseguenza assopisce il desiderio sessuale, così come la vitalità in generale.

calo della libido

 

Conclusioni

Il desiderio sessuale vive di labili equilibri e non può essere sempre costante, anzi trova il proprio significato nell’imprevedibilità e nelle folate di passionalità. Tuttavia un lungo periodo di inattività sessuale o di scarso desiderio in soggetti solitamente abituati a trovar piacere nel sesso, deve accendere un campanello di allarme.
A volte basta riattivarsi fisicamente con un po’ di esercizio motorio e un’alimentazione più sana, in altri casi bisogna fare i conti con la propria mente e porsi delle domande, magari chiedendo un supporto psicologico professionale, oppure non bisogna far altro che fermarsi un attimo e godersi, a cellulari spenti, un momento di intimità con il proprio partner.

 

Guarda il video: Il calo della libido incide sulla performance sessuale

video calo della libido

 


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