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Cosa è la lombosciatalgia. Prevenzione e cura.

Cosa è la lombosciatalgia. Prevenzione e cura.

Si cura solo quando i dolori persistono e peggiorano nel tempo. Per scatenarla può bastare anche sedersi col portafogli in tasca.

Un dolore fitto dietro la coscia, che parte dalla schiena, attraversa i glutei e finisce al piede. Alcune volte brucia, altre volte dà un senso di formicolio, altre volte è pungente e penetrante; questi sono i sintomi tipici della lombosciatalgia.

Con lombosciatalgia si intende l’infiammazione del nervo sciatico, spesso dovuta a una compressione dello stesso. Questa condizione determina l’irradiamento del dolore, che se molto acuto, può addirittura inibire anche lo svolgimento delle azioni più semplici.

Non è raro che il dolore si palesi dopo uno sforzo, alcune volte può bastare anche solo uno starnuto o un colpo di tosse, altre volte il dolore diventa lancinante dopo essere stati seduti per molto tempo.

È doveroso specificare che se il dolore interessa la parte anteriore della gamba, non si tratta di lombosciatalgia, bensì di cruralgia (o lombocruralgia).

 

cruralgia

Le cause della lombosciatalgia

La causa ha sempre un unico denominatore, la pressione del nervo sciatico e la conseguente infiammazione.

Ciò avviene in caso di:

  • ernia del disco;
  • discopatia degenerativa;
  • sindrome del piriforme (nervo stretto tra struttura scheletrica e muscolare);
  • spondilolistesi (scivolamento di una vertebra su quella sottostante);
  • stenosi spinale del tratto lombosacrale;
  • tumore spinale.

I fattori di rischio sono la vecchiaia, l’obesità, la sedentarietà, l’artrite, il diabete, traumi a glutei o cosce.

Lombosciatalgia, quando rivolgersi al medico

La patologia è molto diffusa e può colpire un soggetto anche per pochi giorni, per poi diradarsi. In questi casi non è necessario rivolgersi a un medico, ma basta adottare delle misure conservative: come evitare di sollevare pesi e osservare dei giorni di riposo.

L’allarme scatta quando:

  •  i dolori si protraggono e peggiorano anziché migliorare;
  •  i dolori si palesano dopo un incidente;
  •  i dolori sono accompagnati dall’assenza di controllo delle funzioni vescicali e intestinali.

Se i sintomi più evidenti vengono trascurati, le condizioni possono peggiorare e arrecare grossi problemi alla deambulazione e alla sensibilità dell’arto interessato.

Come prevenire la lombosciatalgia

I più colpiti, anche in giovane età, sono coloro che conducono una vita sedentaria o che per lavoro sono costretti a passare molte ore dietro una scrivania.

Tra i fattori di rischio c’è la postura errata, che sottrae sostegno lombare; e l’immobilismo che può portare noie alla colonna vertebrale e di conseguenza al nervo sciatico. In questi casi è consigliata l’attività motoria, anche blanda, ma regolare, così da compensare tutte le ore passate davanti a un computer e mantenere una muscolatura tonica.

Se invece la causa del male risiede nell’infiammazione del piriforme dei glutei, spesso dovuta anche alla cattiva abitudine di sedersi col portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni, la soluzione più indicata è lo stretching.

Come curare la lombosciatalgia

Quando la prevenzione non basta o più verosimilmente è iniziata troppo tardi, la soluzione è nella cura farmacologica e nel percorso di terapie fisiche.

I farmaci svolgono il compito di disinfiammare il nervo, con l’aggiunta molto spesso di integratori neuroprotettivi che consentono un rapido recupero del nervo. Gli esercizi fisici risolvono invece i problemi posturali attraverso pratiche come lo yoga e il pilates.

Se invece la lombosciatalgia è il risultato di un’ernia del disco, allora potrebbe essere opportuna la soluzione chirurgica.

Guarda il video: Che cosa è la lombosciatalgia e come si previene?

Marco Ruini neurochirugo della colonna vertebrale ortopedico

 


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