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Come soccorrere una persona con arresto cardiaco

Come soccorrere una persona con arresto cardiaco.

La procedura si chiama BLS ed è alla portata di tutti. Può essere appresa attraverso corsi dedicati della durata di 5 ore.

Per salvare la vita a un cardiopatico non bisogna essere per forza dei medici. Con questa affermazione non si vuole svalutare il ruolo del dottore, ma sottolineare il fatto che se ogni persona nel mondo sapesse aiutare un soggetto vittima di arresto cardiaco prima dell’arrivo dei soccorsi, si potrebbero salvare migliaia di vite all’anno.
Come si interviene in caso di attacco cardiaco? Attraverso il BLS (Basic Life Support), una tecnica di primo soccorso che include la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e una sequenza di azioni utili a mantenere intatte le funzioni vitali della vittima.
Esiste anche il BLSD che comprende la stessa procedura del BLS ma con un prontuario che spiega il corretto utilizzo del defibrillatore.

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ABC Airway Breathing Circulation

Prima di intervenire in qualsiasi modo bisogna valutare la scena. Se il soggetto vittima del malore è in un luogo non sicuro (fuoriuscita di gas, esposizione a cavi della tensione scoperti, contatto con fluidi tossici) è vietato ogni intervento che non sia quello dei Vigili del fuoco opportunamente chiamati. Nel caso in cui la scena risulti sicura, si può iniziare con la prima fase della procedura BLS chiamata ABC (Airway Breathing Circulation).
Innanzitutto bisogna accertarsi che il soggetto sia privo di conoscenza e che abbia le vie respiratorie libere. Se il soggetto è vigile non c’è bisogno di intervenire.
Se il soggetto è privo di conoscenza si passa all’Airway. Si procede al controllo del cavo orale, se sono presenti oggetti che ostruiscono le vie respiratorie vanno rimossi, con pinze, non introducendo mai le dita in bocca alla vittima. Se è presente acqua o altro liquido, bisogna inclinare lateralmente la testa dell’infortunato per permettere al liquido di fuoriuscire. Una volta verificata la pervietà delle vie aeree e quindi l’assenza di oggetti che possano ostruire il passaggio dell’aria, si effettua l’iperestensione della testa, proprio per evitare un auto-soffocamento con la lingua (questa manovra va fatta successivamente all’ispezione orale per non spingere ancora più in basso eventuali corpi estranei presenti all’interno).
Il Breathing è il metodo per controllare se la vittima respira. La posizione ideale per farlo è accostare la guancia alla sua bocca (a circa 3–5 cm), avendo preventivamente scoperto il torace. Questa manovra è chiamata “GAS” che sta per Guardo, Ascolto, Sento:
– Guardo il movimento del torace;
– Ascolto il respiro;
– Sento il flusso d’aria sulla guancia.
Questa osservazione deve essere mantenuta per 10 secondi, contando ad alta voce. Contare ad alta voce serve a chi interviene nel frattempo, e conosce i fondamenti della BLS, a capire senza interrompere che può essere necessario il suo aiuto.
In seguito il soccorritore valuta se sono presenti elementi che manifestino la presenza di circolazione interna (Circulation): movimenti della persona, degli arti, colpi di tosse, respiro. La manovra è definita MO.TO.RE. (MOvimenti, TOsse, REspiro). Un metodo più preciso è quello di sentire il polso, preferibilmente quello carotideo, ma se non si è mai fatto prima, questa operazione potrebbe rubare più tempo del dovuto e sottraendolo ad azioni più urgenti.

 

RCP rianimazione cardiopolmonare

Se si apprende l’assenza di respirazione e circolazione bisogna immediatamente chiamare i soccorsi e passare alla rianimazione cardiopolmonare (RCP) eseguendo minuziosamente queste azioni:
assicurarsi che la vittima sia su una superficie piana, altrimenti ogni azione sarebbe vana;
– inginocchiarsi a lato della vittima;
– posizionare la parte prossimale del palmo della mano al centro del torace della vittima (metà inferiore dello sterno);
– posizionare il palmo dell’altra mano sopra la prima;
– intrecciare le dita delle mani e assicurarsi di non applicare pressione sulle coste della vittima. Tenere le braccia diritte e non applicare alcuna pressione sull’addome superiore o sulla parte terminale delle sterno della vittima;
– posizionarsi verticalmente sul torace della vittima e premere verso il basso per circa 5 cm (senza superare i 6 cm);
– dopo ogni compressione, rilasciare del tutto la pressione sul torace senza perdere contatto tra le mani e lo sterno. Ripetere la manovra a una frequenza di almeno 100-120 compressioni al minuto.

Solo se si è addestrati a farlo, dopo 30 compressioni aprire le vie aeree utilizzando l’iperestensione del capo e il sollevamento del mento ed effettuare le ventilazioni (le labbra devono aderire perfettamente a quelle della vittima). Al termine della seconda ventilazione ripartire immediatamente con il massaggio cardiaco esterno ed effettuare 30 compressioni.
Continuare quindi con un rapporto 30:2. Fermarsi per rivalutare la vittima soltanto se presenta segni MOTORE. In caso contrario non interrompere la rianimazione e le compressioni toraciche.
Se in compagnia di un secondo soccorritore, è preferibile darsi il cambio ogni due minuti affinché la manovra risulti positiva e non perda efficacia a causa dell’affaticamento del soccorritore.

Il soccorritore smetterà il massaggio cardiaco esclusivamente se:
– il luogo non è più sicuro, quindi il soccorritore deve mettersi in salvo;
– arriva l’ambulanza con medico a bordo;
– arriva soccorso qualificato con una più efficace attrezzatura;
– il soccorritore è sfinito a causa della manovra;
– il soggetto riprende le funzioni vitali.

Se la respirazione torna ad essere presente, ma il paziente è ancora in stato di incoscienza, esso va posizionato in posizione laterale di sicurezza. Questa posizione ha lo scopo di mantenere le vie aeree pervie ed evitare che improvvisi getti di vomito occludano la cavità respiratoria ed entrino nei polmoni, danneggiandone l’integrità. Con la posizione laterale di sicurezza ogni liquido emesso viene espulso fuori dal corpo.

 

Corsi di primo soccorso BLS

I corsi di primo soccorso BLS o BLSD si differenziano in A e B. Il corso B è destinato agli appartenenti al settore medico, mentre il corso A è per i normali cittadini. Il corso A ha una durata di 5 ore e prevede l’insegnamento della RCP di base, suddiviso in una parte teorica su finalità e uso del defibrillatore e una parte pratica su manichino della sequenza di rianimazione nei diversi quadri di arresto cardiaco.
Alla fine del corso viene conferito un attestato che potrà essere rinnovato nel tempo.

Guarda il video: Le manovre da eseguire ad una persona colpita da arresto cardiocircolatorio

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