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Come si manifesta una reazione allergica

Come si manifesta una reazione allergica

Dalla pelle alle vie respiratorie, i sintomi delle allergie sono molteplici. Occhio allo shock anafilattico.

L’Oms ha comunicato che il 40% della popolazione mondiale ha una o più allergie. Queste malattie comprendono l’asma, la rinite, l’anafilassi, l’allergia a farmaci, l’allergia alimentare, l’allergia al veleno di insetti, l’eczema, l’orticaria e l’angioedema.
Le ultime statistiche confermano che i bambini, soprattutto di razza bianca, soffrono sempre più di allergie, dato già rilevato nel 2010 dal National Health Interview che attestava 7,1 milioni di casi all’anno.
Ciò vuol dire che molti di questi bambini porteranno con sé determinate allergie anche in età adulta, ingrossando inevitabilmente il numero già altissimo di soggetti allergici in tutto il mondo.
Un’allergia può dipendere da diversi fattori e manifestarsi in svariati modi.

rinite allergica

Allergia cutanea

Prurito, arrossamento, macchie rosse sulla pelle, eruzioni cutanee, bolle sulla pelle e gonfiore sono sintomi e segni comuni alla maggior parte delle allergie cutanee. Esistono comunque alcune differenze che aiutano nella diagnosi delle specifiche condizioni.

Dermatite atopica (o eczema)
Si manifesta in particolare nei bambini, si ipotizza sia dovuta alla permeabilità delle barriera cutanea che provoca irritazione e infiammazione. Tale forma di allergia è dovuta a un gene difettoso e quindi non è curabile attraverso antistaminici.

Dermatite allergica da contatto
È un’infiammazione cutanea che si verifica nel momento in cui la pelle entra in contatto con un allergene. La reazione è visibile e rappresentata da sintomi quali: arrossamento cutaneo, pelle squamosa, prurito, vesciche, bruciore e gonfiore nel punto di contatto.
Possono causare dermatite da contatto: il nichel, altri metalli, edera velenosa, saponi, detersivi per bucato, shampoo, smalti per unghie, farmaci, guanti in lattice.
Alcune volte la reazione allergica è ben più visibile quando il contatto avviene in concomitanza con l’esposizione al sole, può palesarsi a seguito dell’utilizzo di un profumo o di una crema. In questo caso si tratta di dermatite da contatto fotoallergica.

Orticaria
L’orticaria è un’infiammazione della pelle dovuta al rilascio di istamina da parte del sistema immunitario. L’istamina causa il gonfiore degli strati profondi della pelle: angiodema. I sintomi più caratteristici sono ponfi rossi, pruriginosi e sollevati dalla cute.
L’orticaria può essere acuta, se scatenata sul momento a seguito del contatto con un allergene, o cronica, dura per mesi o anni e non può essere ricondotta facilmente a una causa specifica.

Angiodema
L’angiodema è un rigonfiamento degli strati profondi della pelle, come l’orticaria può essere acuta, concentrandosi su tessuti molli o mucose come palpebre, bocca o genitali, durando per alcune ore in seguito a una reazione allergica; oppure può essere cronica, presentandosi in alcuni periodi dell’anno senza poter essere ricondotta a cause specifiche.

Dermatite atopica o eczema

Allergia respiratoria

Rinite allergica
La rinite allergica acuta è una reazione scatenata dal contatto con allergeni presenti nell’ambiente, quali pollini, peli di animali domestici, acari della polvere.
I sintomi sono molto simili a quelli del raffreddore: congestione delle mucose nasali,  naso che cola, difficoltà a respirare, lacrimazione, starnuti, prurito al naso e agli occhi. Si tratta di rinite cronica quando l’infiammazione delle mucose nasali si protrae per settimane, le cause possono essere ricondotte ad allergie, sostanze irritanti inalate o problemi strutturali anatomici.

Sinusite allergica
La sinusite allergica è un’infiammazione delle mucose dei seni paranasali. I sintomi sono: muco denso dal naso o sul fondo della gola, perdita del senso dell’odorato e del gusto, alito cattivo, mal di gola, tosse, affaticamento, febbre, congestione facciale.
Si tratta di sinusite acuta quando i sintomi persistono per non più di 4 settimane, è invece cronica se si arriva alle 12 settimane. Di solito il legame con un’allergia è ravvisabile nei casi di sinusite cronica.

Laringite allergica
La laringite è l’infiammazione della laringe e delle corde vocali.
I sintomi sono: raucedine, abbassamento di voce, tosse secca, difficoltà a deglutire, gonfiore e dolore acuto alla gola, febbre.
È definita acuta quando dura meno di 3 settimane e non comporta nessuna alterazione anatomica permanente della laringe; è invece cronica quando dura più di 3 settimane e si associa a modificazioni anatomiche permanenti delle strutture laringee. La causa allergica è rapportabile solo nei casi di laringite cronica.

Asma bronchiale allergica
L’asma è l’infiammazione cronica delle vie respiratorie. Lo stato infiammatorio provoca iperreattività bronchiale e quindi i tipici sintomi dell’asma: difficoltà respiratoria, respiro sibilante, tosse. Il processo infiammatorio può essere innescato da più fattori, tra questi gli allergeni, che hanno il ruolo di miccia dell’asma: in quanto il processo infiammatorio va avanti indipendentemente anche se non c’è più alcun contatto con l’allergene.

Sindrome orale allergica (SOA)

È una forma di allergia alimentare che si manifesta nel cavo orale. Il sintomo principale è la sensazione di prurito al quale può seguire il rigonfiamento della mucosa della lingua e delle labbra, così come il bruciore della gola.
Questa situazione si presenta in soggetti allergici al polline che subiscono una reazione crociata tra polline e proteine contenute negli alimenti vegetali.

Anafilassi da sforzo fisico (AdS)

L’anafilassi da sforzo fisico è caratterizzata da una sintomatologia di anafilassi sistemica. L’anafilassi da sforzo è una patologia correlata all’esercizio fisico e si manifesta o all’inizio o durante o subito dopo l’esercizio fisico.
Tipici segni e sintomi comprendono affaticamento, calore, prurito, rossore, orticaria. Le cause sono ancora oggetto di studio, ma è ormai comprovata la correlazione tra allergeni e anafilassi.

Shock anafilattico

Con il termine shock anafilattico si intende una reazione anafilattica che comprende un grave coinvolgimento del sistema cardio-circolatorio, con conseguente riduzione della pressione arteriosa e difficoltà respiratorie. Lo shock anafilattico necessita di un intervento di emergenza rapido e appropriato, in quanto lo shock può presentarsi subito dopo il contatto con l’allergene o a distanza di pochi minuti. La soluzione più indicata è l’iniezione di adrenalina.
Le conseguenze di uno shock anafilattico non contrastato per tempo possono essere gravissime: dalla perdita di coscienza, al decesso.

Per evitare che tali avvenimenti accadano, è bene conoscere le proprie allergie attraverso i test ed evitare con attenzione ogni contatto con gli allergeni avversi.

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Come si manifesta una reazione allergica dott pannofino


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