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Come prevenire il diabete e chi sono le persone a rischio

Come prevenire il diabete e chi sono le persone a rischio

Si può prevenire solo il diabete mellito di tipo 2. L’obesità è tra le cause maggiori, ma attenzione anche alla pressione arteriosa.

Il diabete si divide in due diversi tipi: il diabete mellito di tipo 1, dovuto a cause non ancora appurate, con ipotesi legate a fattori ereditari, immunitari o ambientali. Compare nella maggior parte dei casi in età infantile o adolescenziale e non può essere prevenuto in alcun modo.
Questa tipologia di diabete è caratterizzata dalla totale assenza di insulina, l’ormone che regola il glucosio nel sangue, in quanto l’organismo non è più in grado di produrla perché il sistema immunitario ha distrutto le cellule del pancreas incaricate dell’erogazione.
I soggetti affetti da diabete mellito di tipo 1 sono quindi costretti a iniettarsi l’insulina al fine di bilanciare i livelli di glucosio nel sangue e scongiurare l’iperglicemia.

L’altro tipo di diabete è chiamato diabete mellito di tipo 2, oppure diabete mellito non insulino-dipendente, NIDDM. Questa patologia non comporta la dipendenza da insulina (come denota la seconda denominazione), in quanto l’insulina viene prodotta in misura minore o insufficiente.
Il diabete di tipo 2 compare nella maggior parte dei casi tra i 35 e i 45 anni e può essere prevenuto. Come?

insulina

Le abitudini quotidiane per prevenire il diabete

Il diabete di tipo 2 è spesso il risultato di una condotta di vita poco salutare. Prevenirlo può risultare davvero facile, ma bisogna essere pronti a fare qualche sacrificio.

Fare attività fisica
L’attività fisica è un vero deterrente per molte malattie dell’organismo, nel caso del diabete basta farne poca, ma tutti i giorni. Soprattutto chi è abituato a un lavoro sedentario, il consiglio è quello di fare 30 minuti di corsetta giornaliera, ma se non è possibile, sarebbe opportuno assumere alcune abitudini come parcheggiare a 500 metri dal proprio luogo di lavoro e alzarsi dalla sedia con frequenza, anche per fare qualche passo in ufficio.

Eliminare gli zuccheri
I dolci provocano brusche impennate di glicemia, riducendo di conseguenza la sensibilità delle cellule all’insulina. Allo stesso modo è bene sostituire i cereali raffinati con quelli integrali, i cui zuccheri vengono assimilati meno rapidamente, mantenendo quindi più stabili i livelli di glucosio nel sangue.

Più proteine e più fibre
Proteine e fibre favoriscono un maggior controllo della produzione insulinica, soprattutto le proteine sono da considerarsi ago della bilancia dell’alimentazione, infatti sono capaci di annullare gli effetti negativi dei carboidrati se assunte all’interno dello stesso pasto.
Cannella e zenzero
È sufficiente utilizzare ogni giorno in cucina 2 grammi di cannella e far uso di zenzero (magari in sostituzione al pepe) per tener sotto controllo la glicemia. Cannella e zenzero sono due ipoglicemizzanti naturali, e possono essere degli ottimi sostituti del sale nelle pietanze; una soluzione funzionale per salvaguardare problemi di ipertensione e ritenzione idrica.

Vitamina D
È stato dimostrato che scarsi livelli di vitamina D aumentano il rischio di diabete. La vitamina D è presente in molti cibi quali salmone, sarde, tonno in scatola, tuorlo d’uovo e funghi; ma è ancor più facile e piacevole assumerla attraverso l’esposizione al sole. Una buona scusa per godersi le belle giornate.

diabete mellito di tipo 2

Le categorie a rischio diabete

Il diabete può colpire chiunque, ma alcune categorie di persone unitamente a stili di vita errati, prestano il fianco più facilmente all’insorgere della malattia.

Familiari di diabetici
I familiari di diabetici sono più predisposti di altri a sviluppare entrambi i tipi di diabete, anche se il secondo tipo resta sempre più probabile. È anche vero che le percentuali di ereditarietà sono molto basse, motivo per cui molte mamme affette da diabete non devono avere grosse preoccupazioni sul futuro dei propri figli, ma limitarsi a monitorare la situazione attraverso normali controlli.
Discorso a parte vale per il diabete sviluppato in gravidanza, chiamato diabete gestazionale.
Questo tipo di patologia si manifesta solo durante la gravidanza e scompare con essa. È dovuta all’alterazione del metabolismo del glucosio e può essere curata nei 9 mesi con una dieta specifica. In futuro sia la mamma e sia il bambino potrebbero avere il diabete di tipo 2, ma le probabilità restano sempre molto basse.

 

 

Obesità
“Diabesità” è un neologismo coniato negli ultimi anni, segnale che il rapporto di causa e conseguenza tra obesità e diabete è ormai certo.
Troppe cellule di grasso in una persona provocano la morte delle stesse cellule, favorendo lo squilibrio metabolico che causa il blocco della produzione di insulina, e quindi, il diabete.
Per i medesimi motivi sono da ritenere a rischio anche tutti coloro che sono in sovrappeso.

Sedentarietà
Recenti studi australiani pubblicati dai ricercatori dell’Università di Sidney sul British Journal of Sports Medicine, dimostrano che la correlazione tra sedentarietà e diabete non è dimostrabile.
Lo studio espone che c’è una sostanziale differenziazione da fare tra chi è sedentario perché costretto dal lavoro, e chi invece è abituato a far vita sedentaria passando parecchie ore sul divano guardando la tv.
Il legame tra sedentarietà e diabete assume contorni più veritieri nel momento in cui il soggetto unisce a questo stile di vita un’alimentazione errata, fatta di snack, magari dolci e ipercalorici.
Detto ciò, va sempre preso per buono il consiglio di muoversi durante la giornata, anche in presenza di un’alimentazione sana.

Ipertensione arteriosa
Il 60% della popolazione mondiale diabetica soffre anche di ipertensione arteriosa, il dato riguarda i diabetici di tipo 2. La maggior parte delle morti per diabete hanno una motivazione cardiovascolare, ragion per cui ormai tutti i medici specializzati consigliano ai diabetici di effettuare contemporaneamente sia esami glicemici, che pressori.
L’ipertensione spesso compare addirittura prima della diagnosi del diabete, ed è conseguenza della insulino-resistenza, causa comune dell’iperglicemia.

 

Guarda il video:La prevenzione del diabete ed i soggetti a rischio

video del diabete


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