blog



Cibi antitumorali come strategia alla prevenzione

Se il 4% dei tumori è causato da ciò che respiriamo, ben il 30% è innescato da ciò che mangiamo. Non c’è dubbio, quindi, che nella prevenzione antitumorale sia necessario perseguire una dieta alimentare equilibrata ma soprattutto intelligente e informata. A tal fine, è recente anche la nascita di una nuova scienza, come la nutrigenomica, che combina la genetica con la nutrizione, mirando, in un’ottica di prevenzione, alla difesa dell’organismo e dunque, in un prossimo futuro, a una dieta personalizzata a seconda del profilo genetico di ciascuno.

La soia e altri legumi

Una volta, non a caso, erano la “carne dei poveri”: infatti, i legumi, presenti nella dieta di molte popolazioni del mondo, se consumati regolarmente, per il loro alto potere nutritivo e calorico, possono far calare il consumo di proteine animali. La soia, che può essere consumata in varie forme, dalla farina al latte, dalle fave al tofu, fino al miso, che insaporisce le zuppe giapponesi, è non solo un potente antitumorale, ma abbassa la pressione sanguigna, riduce i disturbi del sonno, evita i picchi glicemici, fa diminuire il colesterolo.

Le spezie

I nutrizionisti consigliano al posto del sale l’utilizzo di spezie e, in particolare, incoraggiano il consumo di curcuma e zenzero, che hanno una forte potenzialità terapeutica e preventiva, non solo antitumorale. Uno studio scientifico americano ha rilevato che la curcuma rallenta la crescita del melanoma colpendo le cellule tumorali, e interviene contro il cancro di diverse tipologie (al seno, al colon, al fegato, ai reni, ai polmoni, alla pelle). Tra le altre piante aromatizzanti, effetti benefici sono rilevati dal consumo di menta, timo, maggiorana, origano, basilico, rosmarino, prezzemolo, finocchio, anice e cerfoglio, oltre che peperoncino e chiodi di garofano.

Tè verde

Per molti studiosi, è difficile parlare di prevenzione antitumorale senza citare il tè verde. Dotato di antiossidanti naturali, che reagiscono contro i radicali liberi, inibisce la proliferazione cellulare e costituisce un ottimo alleato contro i tumori della pelle, del polmone, dell’esofago, del pancreas, dello stomaco, del fegato, del colon, della vescica e della prostata.

Frutta e verdura

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per una corretta alimentazione bisognerebbe consumare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, pari a 400 grammi, la quantità minima consigliata. Oltre alle fibre, questi cibi riforniscono l’organismo, in varia misura, di vitamine e altre componenti dal potere antiossidante, come la vitamina C e la vitamina E, i folati, i carotenoidi, il selenio e lo zinco. Nello specifico, lamponi e fragole sono ricchi di un acido benigno che impedisce alle cellule tumorali di creare vasi sanguigni da cui nutrirsi. L’aglio, noto anche nell’antichità come erba medicinale, con la cipolla, il porro e lo scalogno stabilizza il DNA delle cellule sane e svolge un’azione preventiva molto efficace contro il tumore dell’esofago, dello stomaco, della prostata. Tutte le crucifere (cavolo, broccoli, cavoletti di Bruxelles, verza, rapa, cavolfiore) sono ricche di glucosinolati, che stimolano la produzione della molecola anticancro.

Consumo da ridimensionare

La grande assente è lei, la carne e in special modo quella rossa, il cui consumo dovrebbe limitarsi a un paio di volte a settimana; da evitare i salumi, che conservati nel sale, mettono a rischio soprattutto l’intestino, con un sensibile incremento della possibilità di sviluppare anche altre forme di cancro, per esempio alla vescica o allo stomaco. In ogni caso, l’organismo non trae benefici da un’alimentazione troppo ricca.

Se vuoi conoscere maggiori informazioni visualizza i nostri video


Nessun commento ancora.

Lascia un commento