blog



Che cosa è la fascite plantare. Cause e prevenzione.

Che cosa è la fascite plantare. Cause e prevenzione.

L’infiammazione è molto comune, ma non bisogna essere per forza degli sportivi. Dopo i 40 anni occhio alla spina calcaneare.

La fascite plantare è un’infiammazione dell’aponeurosi, fasci di tessuto connettivo simili ai tendini, da un lato congiunti al muscolo e dall’altro a segmenti scheletrici, che impediscono al muscolo di spostarsi durante la contrazione.
L’infiammazione comporta un indurimento dei tessuti che a lungo andare possono anche rompersi, provocando dolore acuto e invalidità temporanea. Il dolore si manifesta sotto il piede, il punto non è mai fisso e può interessare sia il calcagno che la pianta, irradiandosi alcune volte fino alle dita o risalendo lungo il polpaccio.

aponeurosi

Cause della fascite plantare

Può dipendere dalla conformazione del piede, dallo stile di vita o dal tipo di abbigliamento scelto, un ventaglio di cause diverse tra loro che rendono questa patologia molto comune.

Evidente pronazione del piede
Per pronazione del piede si intende la tendenza di quest’ultimo a vertere verso l’interno, sia camminando che correndo. A lungo andare tale movimento può compromettere la muscolatura.

Piedi piatto o piede cavo
Queste particolari conformazioni del piede alterano l’equilibrio delle forze fisiologiche durante il moto, sollecitando oltremodo l’aponeurosi e infiammandola.

Sovrappeso e obesità
Un piede che deve sostenere più peso, è un piede sovraccaricato. La fascite è ancor più incombente se l’aumento di peso avviene in poco tempo, diventando quindi molto frequente nelle donne gravide.

Attività fisica
È un luogo comune quello di collegare la fascite plantare allo sport; indubbiamente un atleta sottopone i propri piedi a uno sforzo maggiore, ma se questo è nella norma e non supera la soglia di sopportazione, la fascite potrebbe non presentarsi mai. Addirittura è più probabile che l’infiammazione si palesi in un individuo particolarmente sedentario che decide di fare due passi dopo tanto tempo.

Calzature sbagliate
Scegliere le scarpe solo in base all’estetica può rivelarsi una trappola, soprattutto se si tratta di scarpe da indossare nel quotidiano. Una calzatura troppo bassa o troppo alta, troppo morbida o troppo stretta, oppure con una suola non idonea, può essere tra le prime cause di fascite plantare.

Sintomi della fascite plantare

Il dolore più comune è quello che si avverte appena scesi dal letto e che pian piano si attenua durante la giornata. In altri casi può essere intermittente, comparendo subito dopo un movimento sbagliato o il trasporto di un peso, sintomo che la muscolatura è già molto compromessa e sensibile.
Il dolore è solitamente progressivo, non si attenua con il passare del tempo, ma peggiora se non curato, tanto da costringere al riposo forzato il soggetto colpito.

Spina calcaneare
È una conseguenza particolare della fascite plantare, caratterizzata dall’accumulo di sali di calcio a livello del tallone. Questo porta dolore e gonfiore intorno alla zona interessata.
È riscontrabile dai 40 anni in su, perché spesso legata a un processo degenerativo e di rigidità della muscolatura. Inoltre, se la spina è visibile in radiografia, significa che il processo è iniziato più di dieci anni prima.

Come prevenire la fascite plantare

La base per non farsi male è utilizzare calzature adatte, sia per la corsa che per la camminata, con una suola in grado di ammortizzare al meglio ogni tipo di sollecitazione.
Allo stesso modo non bisogna mai avventurarsi in attività fisiche impegnative dopo lunghi periodi di inattività o senza aver fatto prima il dovuto riscaldamento (è consigliato lo stretching).
Se dovesse presentarsi comunque un dolore più o meno cronico, meglio contattare subito l’ortopedico per accertarsi della propria condizione e optare per il riposo e l’autoconservazione, al fine di diminuire l’infiammazione e intervenire con le cure appropriate.

Guarda il video: Che cosa è la fascite plantare?

Dottor Michele Risi Ortopedico


Nessun commento ancora.

Lascia un commento