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Aneurisma aortico. Formazione e cause.

Aneurisma aortico. Formazione e cause.

Il rigonfiamento dell’aorta spesso non mostra sintomi e si scopre per caso.

Se l’aorta si rompe, la percentuale di mortalità va dal 70 al 90%.

Possiamo dirlo in tutta franchezza, l’aneurisma aortico è un vero incubo, sia per i pazienti che per i medici. Di cosa si tratta? È il rigonfiamento dell’aorta (l’arteria più importante del corpo umano) oltre il normale limite del diametro vasale. Quando il rigonfiamento è lieve (dai 2 ai 3 centimetri) si parla di ectasia, quando si superano i 3 centimetri si parla di aneurisma.
Perché è un incubo? È asintomatico, viene riscontrato solo a seguito di un esame di routine (ecocardiogramma, radiografia del torace). Se preso per tempo può essere oggetto di ulteriori esami e cure, ma se non riscontrato, il rigonfiamento può creare coaguli di sangue che possono portare all’ictus, oppure assottigliare sempre più la parete vascolare fino a generare la rottura dell’aorta, causando un’emorragia interna che culmina quasi sempre con il decesso.

 

aectasia aortica

Le tre tipologie di aneurisma aortico

L’aorta si divide principalmente in due zone: la prima parte è quella toracica, la seconda è addominale.

Aneurisma della radice aortica
Raggruppa i casi che si sviluppano nella zona della radice aortica, ovvero il primo tratto dell’aorta ascendente, posizionato subito dopo il ventricolo sinistro.

Aneurisma dell’aorta toracica
Riguarda tutti i casi che si sviluppano in un qualsiasi punto dell’aorta toracica.

Aneurisma dell’aorta addominale
Riguarda tutti i casi che si sviluppano in un qualsiasi punto dell’aorta addominale.

Le cause i fattori di rischio dell’aneurisma aortico

Tra le cause principali si annovera sicuramente l’invecchiamento, in quanto le pareti dei vasi sanguigni in età avanzata perdono elastina e collagene, causando minore elasticità, maggiore fragilità e maggiore propensione alla dilatazione permanente.
L’ipertensione è tra le cause principali, così come l’aterosclerosi, che impedisce la circolazione sanguigna a causa della formazione di ateromi; stesso processo che deriva dal fumo di sigaretta.
Tra le cause c’è anche l’aortite (o vasculite), ovvero l’infiammazione delle pareti vascolari che genera malattie come salmonella, sifilide, tubercolosi, malattie autoimmuni; e le malattie genetiche del tessuto connettivo: sindrome di Marfan e sindrome di Ehlers-Danlos.

Date le cause, i fattori di rischio più rilevanti sono: obesità, sedentarietà, trigliceridi alti, ipercolesterolemia, diabete mellito, casi in famiglia di aneurisma aortico.

Sintomi in caso di rottura dell’aorta

Quando si presentano i sintomi, spesso vuol dire che è troppo tardi, e che l’aorta si è già rotta. Questi i sintomi più comuni:

  •  dolore intenso e persistente a livello addominale e lombare;
  •  dolore tra la zona lombare e gli arti inferiori;
  •  intensa sudorazione;
  •  giramenti di testa;
  •  nausea e vomito;
  •  ipotensione;
  •  polso veloce;
  •  perdita di conoscenza;
  • difficoltà respiratorie.

Prevenzione e cura

L’aneurisma aortico, ormai è chiaro, non si fa scovare con molta facilità se non si è in imminente pericolo. Per questo è necessario eseguire dei controlli periodici se si soffre di una delle patologie elencate in precedenza, o se si è fumatori od oltre i 60 anni.
La terapia che ne consegue mira ad evitare l’accrescimento del rigonfiamento, evitando quindi la rottura dell’aorta. Per far ciò è prescritta una cura farmacologica, ma alcune volte basta anche un monitoraggio periodico unito a uno stile di vita sano caratterizzato da esercizio fisico e dieta equilibrata povera di grassi, zuccheri raffinati e sale.

Chirurgia
Nei casi più gravi si utilizza un approccio chirurgico che può essere di due tipi:
tradizionale, e cioè la recisione del tratto di aorta dilatato e la sostituzione di un nuovo tratto composto da materiale sintetico;
endovascolare, ovvero l’introduzione di un elemento metallico rinforzante all’interno del tratto aortico compromesso al fine di evitare l’imminente rottura.

Va specificato che l’operazione chirurgica viene vista come un’ultima spiaggia, in quanto il rischio di non riuscita, e di conseguente decesso, è molto alto.

 

Guarda il video: Che cosa è un aneurisma aortico?

Dottor Vinicio Fiorani Cardiochirurgo

 

 


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